Assegnazione provvisoria: è possibile chiedere ricongiungimento anche a parenti o affini purché conviventi

Martina – Sono un’insegnante di scuola dell’infanzia entrata in ruolo il 1/09/2017. Ho chiesto mobilità e sono stata accontentata nella quinta scuola da me selezionata ma comunque distante da casa (45 km). Volevo chiedere: posso chiedere assegnazione provvisoria per avvicinarmi a parenti conviventi ? Grazie

Giovanna Onnis – Gentilissima Martina,

se hai i requisiti per il ricongiungimento familiare e la mobilità ottenuta non è un trasferimento interprovinciale nella provincia di ricongiungimento,  potrai chiedere assegnazione provvisoria per il prossimo anno scolastico.

Come anticipato da OrizzonteScuola e confermato dal CCNI 2018/19, tra i requisiti per le AP è stata introdotta la possibilità di ricongiungersi ai parenti e agli affini purché conviventi, possibilità non prevista nel contratto 2017/18.

Nell’art.7 comma 1 del contratto predisposto per il prossimo anno scolastico, infatti, si stabilisce quanto segue:

“L’assegnazione provvisoria all’interno della provincia in cui è ubicato l’ambito o la scuola di titolarità può essere richiesta dai docenti di ogni ordine e grado, purché ricorra uno dei seguenti motivi:

– ricongiungimento ai figli o agli affidati di minore età con provvedimento giudiziario;

– ricongiungimento al coniuge o alla parte dell’unione civile o al convivente, ivi compresi parenti o affini, purché la stabilità della convivenza risulti da certificazione anagrafica;

– gravi esigenzedi salute del richiedente comprovate da idonea certificazione sanitaria;

– ricongiungimento al genitore”

Potrai, quindi, chiedere assegnazione provvisoria per ricongiungimento ad un parente convivente, a condizione che la stabilità della convivenza risulti da regolare iscrizione anagrafica.

Come chiarisce la nota 1 della tabella di valutazione, la residenza  nel comune di ricongiungimento  deve risultare, alla data di presentazione della domanda,  con iscrizione anagrafica da almeno tre mesi e deve essere documentata con dichiarazione personale redatta ai sensi del D.P.R.445 del 28.12.2000 e successive modifiche e integrazioni, dove dovrà essere indicata la decorrenza dell’iscrizione stessa

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