Concetto di convivenza e assistenza al genitore disabile. Chiarimenti

Lucia – Buon giorno. Per usufruire della precedenza, come referente unica, per assistenza al genitore disabile (art.3 comma 3 l. 104), ai sensi dell’ art. 8 punto IV lettera i del contratto, in presenza di un fratello, è possibile evitare la dichiarazione dello stesso di essere impedito per ragioni oggettive, documentando la convivenza della sottoscritta con il genitore, non con la residenza, che è in un comune diverso, ma con la Dimora Temporanea, ossia l’iscrizione nello schedario della popolazione temporanea di cui all’art. 32 del d.P.R. n. 223 del 1989, pur risultando diversa la dimora abituale (residenza) del dipendente o del disabile? Grazie per l’attenzione.

Paolo Pizzo – Gentilissima Lucia,

sull’argomento è intervenuta la FP in occasione di chiarire che cosa debba intendersi con “convivenza” ai fini dell’assistenza al familiare disabile per il dipendente che fruisce del congedo biennale.

Con circolare 1/2012 chiarisce che il requisito della convivenza si intende soddisfatto anche nel caso in cui la dimora abituale del dipendente e della persona in situazione di handicap grave siano nello stesso stabile (appartamenti distinti nell’ambito dello stesso numero civico) ma non nello stesso interno. In ultimo, tale requisito potrà altresì ritenersi soddisfatto anche nei casi in cui sia attestata, mediante la dovuta dichiarazione sostitutiva, la dimora temporanea, ossia l’iscrizione nello schedario della popolazione temporanea di cui all’art. 32 del d.P.R. n. 223 del 1989, pur risultando diversa la dimora abituale (residenza) del dipendente o del disabile.

Pertanto, nel tuo caso, il requisito della “convivenza” sarà quindi soddisfatto.

Quanto detto infatti è applicabile anche alla precedenza di cui all’art. 8 del CCNI assegnazioni in quanto si tratta di un chiarimento sia da accertare il requisito della convivenza.

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