Punteggio di continuità: come si valuta e quando si perde?

Eleonora – Sono entrata in ruolo in un istituto nel 2015-16 (anno di prova), l’anno successivo  mi è  stata assegnata la sede definitiva in un altro istituto della stessa provincia e ho chiesto utilizzazione per due anni (2016-17  e 2017-18) nella sede precedente. Considerando che l’anno di prova non va conteggiato e che l’utilizzazione non dovrebbe far perdere la continuità, se restassi nello stesso istituto in cui sono titolare anche per quest’anno (2018-19), al termine dell’anno avrei diritto ai sei punti di continuità del triennio?

Se si, ai fini della mobilità interprovinciale da quando verranno conteggiati i miei sei punti in più? Sarebbero utili già per la mobilità del 2019-20 o dovrò aspettare ancora? Se poi il prossimo anno (2019-20) chiedessi l’assegnazione provvisoria, li perderei oppure avendoli acquisiti mi resterebbero come punteggio accumulato? Inoltre, essendo titolare su sostegno e volendo al termine del vincolo quinquennale passare alla materia, tale punteggio sarebbe valido anche per il passaggio di cattedra o solo per la mobilità? Grazie

Giovanna Onnis – Gentilissima Eleonora,

gli anni di servizio in utilizzazione ti consentono di maturare il punteggio di continuità nella scuola di titolarità.

Hai, quindi, maturato 2 anni di continuità (2016/17  e 2017/18) che potrai valutare, il prossimo anno, con 4 punti nella graduatoria interna di istituto, mentre per la mobilità devi aver completato il triennio.

Potrai, quindi, valutare i 6 punti di continuità maturati nel triennio continuativo nella scuola di titolarità per la mobilità 2020/21, quindi non il prossimo anno per  la mobilità 2019/20.

Il prossimo anno scolastico 2018/19 rappresenta , infatti, il terzo anno, ma nella mobilità l’anno in corso non si valuta. Il triennio di continuità risulterà completato, quindi, nell’a.s.2019/20

Se chiedi e ottieni assegnazione provvisoria interrompi la continuità e perdi quindi, il punteggio maturato.

Anche chiedendo e ottenendo trasferimento da sostegno a materia perdi la continuità e questo si verifica anche ottenendo il trasferimento nella stessa scuola di titolarità. La continuità, infatti, si valuta oltre che nella stessa scuola di titolarità anche per la stessa tipologia di posto o classe di concorso

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