Se si è l’unico convivente col genitore gli altri fratelli o sorelle non devono allegare nessuna autodichiarazione

Luigi – sono docente di ruolo titolare sul sostegno sc.sec. di I° grado.  Nell’assegnazione provvisoria devo inserire la precedenza come figlio unico referente di genitore disabile(padre) (art.33 com.5 e 7 legge 104) e unico figlio convivente (uguale residenza) con il genitore in quanto mia sorella non è nel nucleo familiare di mio padre, è single ma ha la residenza in comune diverso (nella stessa provincia del genitore) e domicilia in maniera continuativa, per motivi lavorativi, in un altro comune di un’altra provincia.  Volevo chiedere se devo allegare al modulo-domanda l’autodichiarazione di mia sorella attestante i motivi oggettivi a non assicurare assistenza su indicati, o non è necessario in quanto sono unico figlio convivente (quindi basta solo dichiarare di essere unico figlio convivente)? Vi prego rispondetemi, questo quesito l’avevo posto in una precedente email e non mi avete risposto. Grazie.

Paolo Pizzo – gentilissimo Luigi,

la condizione di referente unico, deriva dalla circostanza – documentata con autodichiarazione – che il coniuge o eventuali altri figli non sono in grado di effettuare l’assistenza al genitore con disabilità in situazione di gravità, per ragioni esclusivamente oggettive.

Pertanto, se esistono fratelli o sorelle e se è in vita l’altro genitore, ognuno di questi deve dichiarare di non potersi occupare del disabile per ragioni esclusivamente oggettive. Tali dichiarazioni dovranno essere firmate da ognuno dei fratelli/sorelle/altro genitore, scannerizzate e allegate alla domanda o inviate all’ATP di competenza.

Esiste però una deroga.

Le dichiarazioni sopra citate non sono infatti richieste se il docente è l’unico che convive con il genitore (l’altro genitore e gli altri fratelli o sorelle anche se esistono non convivono col genitore).

È il tuo caso.

ps: ovviamente ho dato per scontato che tua madre sia mancante.

 

ads ads