Trasferimento non ottenuto: chiarimenti sui criteri di valutazione delle domande

Michela – Sono docente di sostegno della scuola secondaria di II grado, trasferita in fase C in Veneto ma residente in Umbria. Da due anni chiedo trasferimento interprovinciale, senza successo. Quest’anno invece che per l’Umbria l’ho chiesto per la provincia di Arezzo dove c’erano più posti disponibili, ma non sono stata trasferita. Ho scoperto che un’altra docente con punteggio maggiore al mio, ha ottenuto il trasferimento su Arezzo pur avendola espressa come seconda opzione, mentre io che l’ho espressa come prima opzione non ho avuto il trasferimento. L’algoritmo dà precedenza al punteggio o alle preferenze espresse? Ti ringrazio per i chiarimenti che saprai darmi. Un cordiale saluto.

Giovanna Onnis – Gentilissima Michela,

la valutazione delle domande di trasferimento viene fatta seguendo l’ordine determinato dal punteggio dei docenti.

Sarà valutata prima, quindi, l’istanza del docente con punteggio maggiore per il quale si prendono in considerazione tutte le preferenze espresse e se il docente non potrà essere soddisfatto per la prima richiesta saranno valutate le successive e potrà ottenere il movimento richiesto nella prima disponibilità utile che potrebbe riguardare anche l’ultima preferenza inserita.

Nel caso da te indicato, quindi, la procedura è corretta, in quanto la collega che ha ottenuto il trasferimento aveva un punteggio maggiore del tuo e non ha alcuna influenza il fatto che la scuola assegnata fosse per te la prima preferenza e la collega trasferita l’abbia, invece, inserita al secondo posto

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