Congedo parentale nel caso di genitore “solo”. Chiarimenti

Giorgia – mi trovo in situazione di “genitore solo” per mancato riconoscimento di mio figlio, mi spettano dunque 10 mesi di congedo parentale. Come vengono retribuiti? Ti ringrazio.

Paolo Pizzo – Gentilissima Giorgia,

ai sensi dell’art. 32, comma 1, lettere a) e b) del T.U., la madre lavoratrice ed il padre lavoratore hanno diritto al godimento di un periodo individuale massimo di congedo parentale (astensione facoltativa) pari, rispettivamente, a 6 mesi e a 7 mesi. Ai sensi della lett. c) del medesimo comma “qualora vi sia un solo genitore”  il periodo è elevato fino a un massimo di 10 mesi.

La situazione di “genitore solo” è riscontrabile, oltre che nei casi di morte dell’altro genitore o di abbandono del figlio o di affidamento esclusivo del figlio ad un solo, anche nel caso di non riconoscimento del figlio da parte di un genitore.

Nell’ipotesi di non riconoscimento del figlio da parte del padre, la madre richiedente il maggior periodo di congedo parentale, dovrà rilasciarne apposita dichiarazione di responsabilità; e ciò, anche qualora dalla certificazione anagrafica risulti che il cognome del bambino è quello della madre.

La retribuzione è sempre riferita ai 6 mesi, per cui il primo pagato al 100% e gli ulteriori 5 al 30%. I restanti mesi sono senza retribuzione ma riconosciuti nell’anzianità di servizio.

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