Bonus 500 euro: nessuna rendicontazione con scontrini o fatture per a.s. 2017/18

Marco –  Volevo saper se, per le spese sostenute con il bonus da 500 euro nell’a.s. 2017-2018, fosse importante conservare gli scontrini degli acquisti, seppur questi siano stati fatti generando il buono digitale con la carta docente. Lo chiedo perché non ho conservato le ricevute in questione. Nel vostro sito si parla di rendicontazione “centralizzata” e non più di quella da presentare alle segreterie. Saluti

Giovanna Onnis – Gentilissimo Marco,

non aver conservato la ricevuta degli acquisti effettuati con il bonus di 500 euro, erogato per l’anno scolastico 2017/18, non rappresenta un problema in quanto non è prevista alcuna rendicontazione.

Per gli anni scolastici 2016/17 e 2017/18 è stato attivato dal MIUR, nella piattaforma ministeriale Carta del Docente, il borsellino elettronico e tutti i docenti hanno potuto generare online i buoni digitali da utilizzare per le spese consentite dalla normativa.

I buoni digitali, generati e spesi, rappresentano automaticamente una rendicontazione degli acquisti effettuati senza essere costretti a esibire le pezze giustificative di tali spese affrontate.

La rendicontazione con ricevute, scontrini o fatture era prevista per il 2015/16, anno scolastico in cui il bonus di 500 euro è stato erogato direttamente in busta paga e, quindi, i docenti hanno dovuto dimostrare, scontrino e ricevuta alla mano, di aver speso i soldi effettivamente per l’autoformazione. A tal fine hanno dovuto presentare la documentazione comprovante l’utilizzo secondo normativa del bonus entro il 31 agosto 2016.

Per gli anni scolastici successivi questa procedura è stata superata grazie al borsellino elettronico

 

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