COE restituita al Dirigente scolastico: si scorre la graduatoria di istituto per l’intera cattedra

DSGA – L’ Ufficio scolastico provinciale di X allineandosi a quanto disposto nella  nota X  dell’ Ufficio scolastico Regionale x  ha disposto che, per il conferimento delle supplenze annuali e temporanee fino al termine delle attività didattiche per posti che non sia stato possibile coprire con il personale incluso nelle graduatorie ad esaurimento, provvederà per l’intera cattedra, anche COE,  il dirigente scolastico  che gestiste la cattedra. Mentre in caso di sostituzione del docente nominato sulle predette C.O.E. ciascuna scuola provvede autonomamente alla copertura della propria frazione di ore  Ciò premesso si C H I E D E  un Vs. autorevole parere in merito alle suddette circolari.

Chi ha uno spezzone al 30/6 non può lasciare per una cattedra intera

Lena – Buon pomeriggio, sono un’insegnante di TERZA FASCIA. Sono iscritta per le classi di concorso A026, A040,A041, A020,A060. Per il triennio 2017/20 ho fatto domanda nella provincia di Bologna e la rete mi ha assegnato uno spezzone di 8 ore per la classe di concorso A026 (matematica). Le vorrei chiedere se mi arriva una convocazione per una cattedra intera su un’altra classe di concorso posso accettare 1) solo 10 ore di completamento alle 8 ore già scelte? O 2)Posso accettare l’intera cattedra e lascio lo spezzone su cui già sto lavorando? Grazie di ogni risposta che mi potrà dare.

Il registro firme per la rilevazione della presenza dei docenti non ha valore se non opportunamente deliberato

Edoardo – Buongiorno, nella mia scuola è stato predisposto un registro per firmare  l’ora d’ingresso nella scuola dei docenti. Si può proporre in sede di  collegio docenti la votazione per la sua abolizione? Esiste una  giurisprudenza che analizza e valuta casi del genere? A me pare che tale  registro firme equivalga al cartellino.

Incarico triennale: interessa esclusivamente i docenti con titolarità su ambito territoriale

Daniela – Come vincitrice di concorso, nel 2017 sono stata individuata titolare d’ambito e ho stipulato un contratto triennale con un’istituzione scolastica. Nel maggio 2018, in seguito a domanda volontaria, ho ottenuto trasferimento presso un’istituzione scolastica ottenendo titolarità su scuola. Volevo chiederle se la nuova scuola di titolarità deve sottopormi un nuovo contratto triennale. Spero lei possa aiutarmi. Confidando in una sua risposta, la ringrazio anticipatamente. Cordiali saluti

Titolarità su ambito o su scuola? Non bisogna confondere contratto di assunzione con incarico triennale

D.L. – Sono stato assunto a settembre 2015 presso un IIS dove ho superato anno di prova ed ho firmato contratto di assunzione . Nel 2016 son stato trasferito in un IIS di altra Regione e qui sto a tutt’oggi. Appena arrivato nel 2016 nella nuova scuola chiesi in segreteria di firmare contratto triennale ma mi dissero che era inutile perché valeva quello già firmato all’atto dell’assunzione. La richiesta di firmare contratto l’ho rifatta anche anno scorso ma puntualmente mi rispondono con un sorriso che non è necessario. Sono un po’ preoccupato di sta cosa anche perché leggo che forse da dicembre 2018 divento titolare di sede essendo titolare di ambito ma leggo anche  che il contratto decorre dal 2016 anno in cui come detto sopra non l’ho firmato. Mi scuso per la lungaggine. Cordiali saluti

Passaggio di ruolo da Infanzia a Primaria: indispensabile abilitazione e anno di prova superato

Giulia – Le chiedo cortesemente di aiutarmi a sciogliere questo mio dubbio: sono insegnante nella scuola dell’infanzia, assunta da graduatoria di merito (nell’ a.s. 2015/16) in quanto risultata vincitrice del concorso a cattedra 2012. Ho effettuato e superato  l’anno di prova. Posso chiedere il passaggio di ruolo alla scuola primaria? La ringrazio anticipatamente.

I trasferimenti sono regolati da precise regole stabilite per Contratto

Lapo  – Buongiorno, scrivo per chiedervi un parere su una questione che, a fronte di una logica lineare e priva di complicazioni, é destinata probabilmente a scontrarsi invece con una realtà le cui dinamiche sono regolate dalla burocrazia. Sono neoimesso in ruolo (anno di prova) per l’a.s. 2018/2019 classe A019 (ex A037 storia e filosofia) con assegnazione presso il Liceo di una provincia. Un mio ex-collega (lavoravamo insieme in una scuola privata) immesso in ruolo tre anni fa il quale lavora attualmente presso un liceo di un ‘altra  provincia in cui mi interessa lavorare mi fa sapere che in questa stessa scuola esiste una cattedra di storia e filosofia scoperta che la dirigenza scolastica ha difficoltà ad assegnare. Esiste qualche modo, qualche escamotage, per poter essere trasferiti dalla mia attuale sede in una provincia alla sede che mi interessa nell’altra provincia? Grazie, come sempre, per la generosa disponibilità che dimostrate. Cordiali saluti.

Aspettativa per motivi personali o di famiglia. Quando si può chiedere un ulteriore periodo?

Rosaria   – Buongiorno sono una docente a tempo indeterminato A046. Per gravi motivi familiari ho richiesto nell’anno scolastico 2017/2018 aspettativa non retribuita dal 25 settembre 2017 fino al 28.02.2018 rientrando in servizio per il restante anno scolastico e per il corrente anno scolastico dal 02 ottobre 2018 fino al 31.01.2019. Vorrei sapere quanti mesi di aspettativa posso ancora chiedere e se con il servizio prestato ho diritto all’attribuzione dei 6 punti del servizio per anno scolastico 2017/2018.
Grazie per la consulenza. Distinti saluti.

Lasciare una supplenza breve per altra al 30/6 o 31/8

Dalila –  Salve,  ho accettato una supplenza temporanea di 18 ore nella mia classe di concorso sino al 19/12/2018. Qualora fossi convocata per una supplenza al 30 giugno o al 31 agosto è possibile chiudere il contratto precedente e accettarne uno nuovo? Sono certa che fino all’anno scolastico precedente questo fosse possibile. Mi chiedo se ciò è valido anche per l’anno scolastico 2018/2019. Grazie mille, rimango in attesa di una risposta.

Assegnazione provvisoria sul sostegno senza titolo: è consentita solo se il movimento è interprovinciale

Davide – Sono un insegnante di ruolo dall’89, nel 2016 trasferito d’ufficio su cattedra di potenziamento nel comune A della provincia X; ho presentato regolare domanda di assegnazione provvisoria provinciale per avvicinarmi al comune B  dove risiede la famiglia, confidando sui diritti prescritti dall’art. 7 comma 16 del CCNI utilizzazioni e assegnazioni provvisorie 2018/19.
La domanda non è stata accolta e pertanto ho scoperto che nella nota Ministeriale n.30691 del 04/07/2018, dove indica le novità rispetto agli anni precedenti, al riguardo dell’art. 7 comma 16 è stata aggiunta la parola “interprovinciale”.

Domanda di trasferimento e preferenze: prevale la scelta dell’ambito o della scuola?

Graziella – Sono una docente di ruolo nella provincia di SR dal 2011, tramite concorso ordinario del 1999.  Anche quest’ anno ho presentato domanda di trasferimento interprovinciale nella mia provincia di residenza CT  per ricongiungimento del coniuge, optando per le cinque scuole, ma l’esito è stato negativo.. La mia domanda è la seguente: ai fini di un trasferimento interprovinciale prevale la scelta dell’ambito o delle cinque scuole? Grazie

Trasferimento: posso escludere nella domanda le cattedre di potenziamento?

Daniela – Sono un’insegnante di lettere nella scuola secondaria di primo grado. Ho prodotto ad aprile domanda di trasferimento volontario e sono finita mio malgrado su posto di potenziamento. A questo punto a fronte della mia attuale situazione le chiedo:

1- per “uscire” da questo posto devo rifare domanda di trasferimento?

2- Come avere la certezza di non finire nuovamente su un posto di potenziamento?

Ritengo che sulla domanda di trasferimento un posto di potenziamento dovrebbe essere un’opzione da richiedere o meno per evitare di ritrovarselo inaspettatamente…

Grazie

Cattedra orario esterna diurno+serale: deve essere assegnata al docente con titolarità nella sede principale della cattedra

Francesco – Spett.le redazione di OS, spero possiate aiutarmi a chiarire la seguente questione. Nel caso in cui un istituto avesse un corso serale e un corso diurno, l’organico dei docenti sarebbe unico? Ad esempio, il dirigente scolastico potrebbe assegnare un docente di ruolo del diurno al serale? Se fosse disponibile una cattedra orario esterno diurno/serale, ad esempio 10 ore diurno e 8 ore serale, il dirigente potrebbe affidare a un docente del diurno tale cattedra, ma non una composta da 8 ore nel diurno e 10 ore nel serale? È corretto?  Vi ringrazio in anticipo e porgo distinti saluti.

Trasferimento da sostegno a posto comune: è prevista una specifica aliquota riservata a questo movimento?

C.I. – Sono un docente di sostegno e quest’anno ultimerò il vincolo quinquennale.  Per il prossimo anno scolastico ero intenzionato a presentare domanda di trasferimento da sostegno a posto comune, però non ho capito come funzioni precisamente il tutto. Ho chiesto a diversi sindacalisti ma nessuno ha saputo darmi delle spiegazioni soddisfacenti. La mia intenzione era chiedere il trasferimento su posto comune con mobilità interprovinciale (e in subordine a livello provinciale). So che nell’ordine di priorità i docenti di sostegno vengono dopo i trasferimenti dei colleghi che sono già su materia.