Trasferimento da sostegno a posto comune: è prevista una specifica aliquota riservata a questo movimento?

C.I. – Sono un docente di sostegno e quest’anno ultimerò il vincolo quinquennale.  Per il prossimo anno scolastico ero intenzionato a presentare domanda di trasferimento da sostegno a posto comune, però non ho capito come funzioni precisamente il tutto. Ho chiesto a diversi sindacalisti ma nessuno ha saputo darmi delle spiegazioni soddisfacenti. La mia intenzione era chiedere il trasferimento su posto comune con mobilità interprovinciale (e in subordine a livello provinciale). So che nell’ordine di priorità i docenti di sostegno vengono dopo i trasferimenti dei colleghi che sono già su materia.

Quello che mi interessava, però, è sapere se ci sono delle “aliquote” destinate ai docenti di sostegno sul totale dei posti disponibili “liberi” dopo i movimenti provinciali. In particolare sui movimenti interprovinciali  quest’anno c’era la quota del 30% sul totale dei posti disponibili: volevo sapere se i docenti di sostegno rientrano in questa quota (dopo i colleghi che già sono su materia) oppure se si applica una ulteriore “aliquota” su questo 30% fissato inizialmente. La stessa spiegazione mi interessava anche a livello provinciale: in questo caso avevo letto che non ci dovrebbero essere aliquote: quindi se ci sono posti liberi dopo i movimenti dei docenti su materia questi toccherebbero ai colleghi che chiedono il trasferimento da sostegno a posto comune ? Oppure ci sono anche in questo caso delle percentuali (sul totale dei posti disponibili) da rispettare?  Finora nessuno mi ha saputo spiegare l’esatto procedimento delle operazioni. Anzi, le diverse persone interpellate mi hanno solo confuso ulteriormente. Grazie

Giovanna Onnis – Gentilissimo C.I.,

il trasferimento da sostegno a posto comune, come sostieni correttamente, viene disposto successivamente rispetto al trasferimento per la stessa tipologia di posto.

Nella sequenza operativa inserita nell’allegato 1 del CCNI, dove viene indicato l’ordine delle operazioni, i due movimenti, in ambito provinciale, rientrano nell’operazione n.13 e n.14 come di seguito riportato:

13) trasferimento a domanda nella provincia di titolarità per la stessa tipologia di posto o classe di concorso

14) trasferimento a domanda nella provincia di titolarità da sostegno a posto comune e da posto comune a posto di sostegno dei docenti senza precedenza

Per il trasferimento provinciale non è prevista alcuna aliquota e i movimenti vengono disposti sul 100% dei posti disponibili, nel rispetto dell’ordine stabilito nella sequenza operativa come indicato

Per il trasferimento interprovinciale è prevista l’aliquota del 30%, calcolata sulle disponibilità residue al termine dei trasferimenti provinciali, come esplicitato nel succitato allegato 1 del CCNI:

“[….] Le operazioni di mobilità interprovinciali territoriali sono effettuati nel limite del 30% delle disponibilità al termine dei movimenti territoriali nella stessa provincia (operazione numero 15) [….]”

In questa aliquota del 30% rientrano tutti i trasferimenti interprovinciali, sia su stessa tipologia di posto, che su tipologia di posto differente.  Nessuna aliquota specifica, quindi, è riservata al movimento che ti interessa.

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