Assegnazione provvisoria per ricongiungimento al coniuge: non è obbligatorio risiedere nello stesso comune

Lucia – Due genitori ex conviventi si separano , il padre va a Milano e la madre resta a Roma con il figlio di 5 anni.
La madre (insegnante di scuola secondaria) può chiedere l’assegnazione provvisoria su Milano per avvicinare il bambino al padre avendo però sia lei che il bambino un domicilio diverso da quello del papà a Milano?
È comunque un ricongiungimento al padre a Milano ma i due genitori non vivrebbero sotto lo stesso tetto (poiché separati )ed il bambino vivrebbe a casa della mamma (ovviamente non distante da quella del padre). La normativa non sembra considerare questa eventualità.  Spero che almeno voi possiate aiutarmi!
Grazie di cuore


Giovanna Onnis – Gentilissima Lucia,

in caso di separazione, la richiesta di ricongiungimento al coniuge può essere inoltrata se i coniugi non  risultano ancora separati giudizialmente o consensualmente con atto omologato dal tribunale.

In presenza di questa condizione, la risposta al tuo quesito è affermativa.

E’ possibile, infatti, chiedere assegnazione provvisoria per ricongiungimento al coniuge, quindi nel suo comune di residenza, a prescindere dalla residenza del docente, che può essere anche in un comune diverso.

Non è previsto, infatti che, per il ricongiungimento,  il docente debba avere la residenza nello stesso comune del coniuge.

Nel caso da te descritto quindi, la docente può chiedere assegnazione provvisoria nel comune di Milano, dove risiede il coniuge, anche  se la sua residenza è nel comune di Roma e il suo domicilio risulta differente da quello del coniuge

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