Aspettativa per motivi personali e familiari dopo il congedo biennale. Si può

Scuola – Ci troviamo in questa Istituzione scolastica a dover affrontare il caso i un Collaboratore scolastico con Contratto d lavoro a  T.I. che ci ha rivolto istanza per fruire di un periodo di Aspettativa di 8 mesi per seri motivi  personali e/o familiari. Il dipendente è titolare dei benefici L. 104/92 per assistenza al padre e mensilmente fruisce dei 3 gg. di Permessi art. 33 comma 3 L. 104/92. Il soggetto ha fruito per intero negli anni 2010-2011-2012 dei 2 anni di Congedo biennale disciplinati dal  D. L.vo n. 151/2001. Dalla ricerca normativa – anche con consulenze varie – non siamo riusciti ad avere un’idea chiara, atteso che ci sono interpretazioni discordanti, sul fatto se il Congedo biennale di cui il  D. L.vo 151/2001 sia da computare nei periodi di Aspettativa. Anche leggendo il nuovo CCNL 2016-2018 non si è riusciti a riscontrare
passaggi delucidativi. Il dipendente può fruire dell’Aspettativa richiesta? Se si, per quanto? Potrebbe fruire di altro tipo?

Paolo Pizzo – Gentile scuola,

Il congedo biennale per assistenza al familiare con handicap è stato modificato dall’art. 4, comma 1, lett. b), del Decreto legislativo 18 luglio 2011, n. 119, che ha sostituito l’originario comma 5 con gli attuali commi da 5 a 5-quinquies.

Pertanto, il dipendente avendo già fruito del congedo biennale può ora ricorrere solo all’aspettativa di cui all’art 18 comma 1 del CCNL 2007 ovvero l’aspettativa per motivi di famiglia o personali regolata dagli artt. 69 e 70 del T.U. approvato con D.P.R. n. 3 del 10 gennaio 1957 e dalle leggi speciali che a tale istituto si richiamano.

Tale aspettativa non rientra infatti nei due anni del congedo già fruito.

 

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