Assegnazione provvisoria interprovinciale: si potrà chiedere dopo aver ottenuto il trasferimento interprovinciale?

Ferdinando – Sono un docente della scuola secondaria di secondo grado, sono entrato in  ruolo il 1 settembre 2014 sul sostegno a Bergamo, ho svolto l’anno di prova 2014, e nel 2015/16 ho ottenuto l’assegnazione provvisoria in Calabria,  successivamente nell’anno scolastico 2016/17 il trasferimento in Calabria (su scuola e non su ambito) (ricongiungimento: moglie e le mie due figlie risiedono in Calabria).

Se mia moglie ed eventualmente anche le mie due figlie di anni 7 e 3 cambiassero a breve la residenza, su Bergamo, potrei richiedere l’assegnazione provvisoria per l’anno prossimo? Leggevo che chi è stato già trasferito per il ricongiungimento al coniuge e ai figli, non può più richiederla. Secondo è possibile? Il mio desideri sarebbe di temporeggiare per qualche anno richiedendo ogni anno l’assegnazione, ma mantenendo la titolarità giù in Calabria. Grazie

Giovanna Onnis – Gentilissimo Ferdinando,

il docente in possesso dei requisiti per il ricongiungimento familiare può chiedere assegnazione provvisoria nel comune di residenza del familiare verso il quale intende ricongiungersi.

Lo scorso anno questa possibilità non è stata data ai docenti che avevano ottenuto il trasferimento interprovinciale nella provincia di ricongiungimento ad eccezione di coloro che usufruivano di precedenza prevista nell’art.13 del CCNI sulla mobilità 2018/19 e avevano ottenuto il trasferimento interprovinciale in comune diverso da quello di ricongiungimento.

Non sappiamo se le regole saranno invariate anche per il prossimo anno scolastico e per saperlo è necessario aspettare il prossimo CCNI, ma, nel caso da te esposto, si tratta di assegnazione provvisoria interprovinciale, quindi in altra provincia rispetto a quella di titolarità dove hai ottenuto il trasferimento.

In base alle regole in vigore fino al corrente anno scolastico, puoi chiedere assegnazione provvisoria interprovinciale nel nuovo comune di residenza di tua moglie purché la decorrenza della nuova residenza sia anteriore ai tre mesi rispetto alla data di presentazione della domanda

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