Nessun obbligo di rientro in servizio tra due assenze riferite a tipologie diverse di permessi

Pina – Sono una docente di scuola superiore, non essendo impegnata negli esami di stato, ho chiesto alla Ds  di concedermi 3 giorni consecutivi per legge 104 e consecutivamente 2 giorni per motivi personali e familiari per fine giugno. La DS mi comunica che può concedermi i giorni di 104 , mentre non può concedermi i 2 giorni di motivi personali e familiari perché consecutivi alla 104. Chiedo se questo è possibile , o la DS ha ragione . Vorrei sapere a quale articolo o norma fa riferimento. In attesa di una risposta, porgo distinti saluti.

Insegnante di scuola primaria nata il 12/09/1956, in ruolo dal 10/09/1982, con servizio pre-ruolo di 3 anni e 7 mesi e ricongiunzione altro servizio di 51 gg

Docente  – Buonasera, sono un’insegnante di scuola primaria nata il 12/09/1956, in ruolo dal 10/09/1982, con servizio pre-ruolo di 3 anni e 7 mesi e ricongiunzione altro servizio di 51 gg. Durante il servizio pre-ruolo ho usufruito di due congedi per maternità obbligatoria per la nascita di due figli (5 mesi + 5 mesi). Mi risulta che tale periodo di 10 mesi possa essere computato ai fini del cumulo degli anni utili per la pensione anticipata. Atteso quanto sopra, quando potrò andare in pensione? Ringrazio anticipatamente

Nata il 21/10/1955. Sono docente di ruolo di scuola secondaria di primo grado dal 10/09/1984, ho riscattato 4 anni di università e ho chiesto il computo di 3 mesi di contributi

Laura – sono nata il 21/10/1955. Sono docente di ruolo di scuola secondaria di primo grado dal 10/09/1984, ho riscattato 4 anni di università e ho chiesto il computo di 3 mesi di contributi come educatrice presso un asilo nido comunale. Quando potò andare in pensione e la prima uscita utile per me sarà la pensione di vecchiaia o quella anticipata?  In attesa di una vostra cortese risposta, ringrazio e saluto.

Nata nell’aprile 1960, entrata in ruolo il primo settembre 1988 dopo tre anni di preruolo

Mirella  – Buongiorno, sono un’insegnante di scuola media, nata nell’aprile 1960, entrata in ruolo il primo settembre 1988 dopo tre anni di preruolo. Ho riscattato i 4 anni di laurea e ho lavorato per cinque/sei mesi nel 1985. Quando potrò andare in pensione? Per motivi familiari attualmente ho un contratto part time di 12 ore. Se continuerò il rapporto di lavoro part time sino alla pensione, quanto influirà sul l’assegno pensionistico? Ringrazio e saluto. Mirella

Scatto alla fascia stipendiale successiva, prevista per dicembre 2019

Flaviano  – Buongiorno,  vorrei un chiarimento riguardante il periodo di pensionamento e gli scatti di anzianità. Sono docente di scuola media ed a settembre 2019 dovrei andare in pensione anticipata con 43 anni 6 mesi di servizio compreso il servizio militare ed il riscatto della laurea.  A dicembre 2019, però, raggiungerei l’ultimo gradone di anzianità con conseguente aumento dello stipendio di circa 150€.  La domanda è: se vado in pensione a settembre (obbligo per il personale della scuola) non mi verrà mai riconosciuto lo scatto di dicembre 2019?  Se decidessi di rimanere in servizio ancora un anno (e quindi a settembre 2020) varrebbero i presupposti per il pensionamento anticipato o sarei costretto ad attendere la pensione di vecchiaia oltre i 67 anni?

Perdente posto, domanda condizionata e passaggio di cattedra. Chiarimenti

Maria – ho prodotto nel mese di aprile domanda di trasferimento per la scuola secondaria di secondo grado per la mia classe di concorso di titolarità A020.  In contemporanea ho inoltrato anche domanda di passaggio di cattedra, dando a quest’ultima priorità rispetto a quella di trasferimento.  In data odierna mi hanno comunicato di risultare sovrannumeraria per la mia classe di concorso nella mia scuola.  Vorrei sapere se la domanda di trasferimento cartacea che andrò ora a compilare, modifica la precedenza che ho dato al passaggio di cattedra richiesto in aprile.  Ed inoltre cosa comporterebbe se presentassi una domanda di trasferimento condizionata? Cordiali saluti.

Contratto per gli esami al supplente che ha partecipato agli scrutini. Chiarimenti per il Dirigente

Dirigente – approfittiamo della Sua disponibilità per chiedere un consiglio. Il nostro docente di Lingua Inglese della scuola secondaria di I grado si è assentato per malattia dal 14 maggio al 13 giugno 2018 per cui abbiamo provveduto a nominare il supplente il quale ha prestato servizio fino al termine delle lezioni il 12 giugno ed ha anche partecipato agli scrutini della classe terza in giorno 13 giugno. Il consiglio che Le chiediamo è questo: – a chi tocca partecipare agli esami che iniziano con la riunione preliminare il giorno 15 giugno al supplente o al titolare che nel frattempo è rientrato in servizio il 14 giugno? – nel caso toccasse al supplente il contratto va stipulato dal 15 fino al termine degli esami o solo per i giorni di effettivo servizio? Vista l’urgenza Le chiediamo, se possibile, una sollecita risposta. Si ringrazia e si porgono cordiali saluti.

Servizio militare e valutazione nelle graduatorie interne personale ATA. Chiarimenti per la scuola

Scuola – si chiede di conoscere risposta al seguente quesito: – il servizio militare prestato a decorrere dal 02/05/1979 al 30/04/1980 non in costanza di rapporto di lavoro può essere valutato come servizio pre-ruolo ai fini della graduatoria interna di istituto personale A.T.A. (profilo assistente amministrativo) per l’individuazione del personale soprannumerario a.s. 2018/19. Confidando in una celere risposta, si porgono cordiali saluti.

Personale ATA e assenza per visita specialistica. Il DS non può negarla.

Sara – Buongiorno, sono un’assistente amministrativo a tempo indeterminato. Avendo da mesi prenotato alcune visite specialistiche presso strutture Ospedaliere per le quali intendo usufruire di una giornata di malattia, presento domanda di assenza al mio Dirigente Scolastico. La stessa non firma le mie richieste in quanto sostiene che devo dimostrare che non potevo prenotare la visita fuori dall’orario di lavoro o di sabato. Prima domanda: tali richieste di assenza sono soggette all’autorizzazione del Dirigente Scolastico? E’ corretto che il dipendente debba dimostrare (non si capisce poi come) che non poteva sottoporsi a visita fuori dall’orario di lavoro? E’ corretto che il Dirigente Scolastico mi proponga una “mediazione” chiedendomi di spostare il primo dei miei appuntamenti perchè così in tal modo mi avrebbe firmato i successivi? Ho chiesto per iscritto al Dirigente Scolastico di fornirmi disposizioni scritte e non verbali, ma a tutt’oggi non ha risposto. Se il comportamento del Dirigente Scolastico è corretto, vorrei sapere in base a quali disposizioni di Legge. Ringrazio anticipatamente e saluto cordialmente.

I permessi per la formazione sono un diritto. In assenza di criteri non possono essere negati

Daniela  – Buon giorno, vorrei chiedere se è possibile utilizzare i 5 giorni di formazione docenti in un unica soluzione per la partecipazione ad un corso di formazione all’estero. Può il Dirigente Scolastico rifiutarsi di concederli, anche nel caso in cui tali giorni coincidessero con attività programmate quali Collegio dei Docenti e riunioni di dipartimento? Vi ringrazio in anticipo per la vostra risposta.

Perdente posto riassorbito su altra tipologia di sostegno. Chiarimenti per la scuola

Scuola – Buongiorno. Una docente di sostegno di scuola primaria del nostro istituto, titolare su posto CH, è stata dichiarata sovrannumeraria perché l’alunna che seguiva è in classe quinta e quindi passerà alla scuola secondaria; non ci sono altri casi CH nella scuola. La docente ha presentato domanda di trasferimento condizionata ed è stata trasferita su posto EH, sempre nel nostro istituto. Nel bollettino dei trasferimenti si legge: “riassorbimento sulla scuola su tipologia di posto diversa dalla titolarità – non ultimo entrato”. Nella graduatoria interna delle docenti di sostegno su posto EH questa docente va inserita in coda o in base al punteggio? Cosa si intende per “non ultimo entrato”? Il problema si pone in quanto tra i posti EH del nostro organico di diritto ce n’è uno a scavalco con un altro istituto e non è chiaro quale docente della graduatoria debba prendere il posto a scavalco. Si chiede cortesemente di avere un riferimento normativo per dirimere la questione. Grazie per la consulenza.

Il perdente posto che partecipa al trasferimento a domanda non ha nessuna precedenza. Chiarimenti

Silvana  – Non mi è molto chiaro: se il docente soprannumerario partecipa al trasferimento a domanda alla pari  con  chi ha prodotto domanda volontaria. Quali sono i vantaggi del docente soprannumerario? In che modo può precedere chi fa domanda volontaria?  Grazie.

Rientro dopo il 30 aprile: il titolare che rientra a disposizione può essere impiegato per gli scrutini se il supplente è assente

Scuola – Spettabile Redazione, la presente per un’informazione in merito alla seguente situazione: – abbiamo nominato un supplente fino all’8 giugno in quanto il docente titolare si è assentato tutto l’anno ed è rientrato dopo il 30 aprile. Il docente supplente ha presentato un certificato di malattia fino all’8 giugno. Gli scrutini delle classi in cui presta servizio il docente verranno fatti il 13 giugno e pertanto al docente supplente spetta la proroga del contratto. Si chiede cortesemente di sapere se, nel caso in cui il docente  supplente rimanesse ulteriormente assente per malattia, gli scrutini possano essere fatti dal docente titolare. Cordiali saluti, Segreteria Amministrativa,

Rientro dopo il 30 aprile: il caso del titolare che rientra nelle classi intermedie ma non in quelle terminali. Chiarimenti per la scuola

Scuola – La titolare rientra dopo il 30 aprile, con assenza inferiore a 150 gg ma superiore a 90. per cui non va nella classe terminale, ma va nelle classi intermedie. alla supplente che continua il servizio nella classe terminale, spetta la proroga per l’intero orario o solo per le ore svolte nella classe terminale?

Proposta di lavorare per un anno all’estero. Che fare?

Alessandro – sono un docente di Informatica di ruolo dal 2007. Ho ricevuto una proposta di lavoro all’estero (precisamente Belfast) e mi trovo, nell’arco di qualche settimana, a dover raccogliere tutte le informazioni utili a prendere una decisione così delicata. Avrei quindi alcune domande da porle: 1) Posso chiedere aspettativa non retribuita per 1 anno (dal 1/9/18 al 31/08/19) e nel contempo lavorare per un’azienda (che ovviamente non ha alcun tipo di rapporto concorrenziale con l’istituzione scolastica che attualmente rappresento)? 2)Avrei il congelamento assicurato del posto e della sede? 3)Potrebbero esserci dei motivi ostativi impugnabili dal dirigente per rifiutare la mia domanda? 4)Quali sono, precisamente, i passi che dovrei seguire per avanzare ufficialmente la domanda di aspettativa non retribuita? Grazie per la disponibilità.

Cosa succede se condiziono la domanda una volta individuato perdente posto. Chiarimenti

Simona – so che sarò dichiarata perdente posto, ma non ho ancora ricevuto la notifica ufficiale. Esistono delle date precise entro le quali le scuole devono effettuare tale notifica? So che avrò 5 giorni di tempo per presentare domanda condizionata cartacea. Se dovessi ottenere un posto in una delle scuole indicate nella domanda, e volessi rimanere lì, se dovesse liberarsi un posto nella scuola di mia attuale titolarità ( avendo presentato domanda condizionata) sarei costretta ad accettare il rientro, o potrei rimanere nella scuola ottenuta? E così per l’ottennio? La comunicazione della sede per il perdente posto precede gli esiti della mobilità volontaria? E quali sono le date previste? Grazie.

Indennità di maternità fuori nomina. E’ garantito l’80% dell’ultimo stipendio ricevuto

Paola –  Sono insegnante di terza fascia con contratto fino al 30 giugno.  La data presunta del parto è il 30 settembre. Quindi l’ottavo mese ha inizio il 31 luglio. Posso stipulare con la scuola lo stesso il contratto senza nomina e percepire l’indennità di maternità al 80% anche per il mese da 1 a 31 luglio?  Non mi è chiaro.  Grazie.

Flessibilità del congedo di maternità e impiego dei docenti durante l’interruzione delle attività adidattiche

Speranza – Salve. complimenti per la rubrica e per le risposte sempre esaurienti che fornite. Sono una docente a tempo indeterminato nella scuola secondaria di secondo grado. Sono in dolce attesa e dovrei entrare in astensione obbligatoria il 13 agosto (data presunta 13 ottobre). Avrei intenzione di chiedere, salute permettendo, la flessibilità e quindi l’autorizzazione a continuare  l’attività lavorativa  durante l’ottavo mese di gravidanza. A tal proposito, vi chiedo,gentilmente, di chiarirmi alcuni dubbi. 1) Un dirigente può rifiutarsi di concedere l’autorizzazione a continuare l’attività lavorativa, pur avendo presentato idonea documentazione sanitaria? 2)La richiesta di ferie durante il periodo di flessibilità (13 agosto-31 agosto) può essere motivo di diniego da parte del dirigente? 3) Qualora la richiesta delle ferie estive non dovesse comprendere il periodo di flessibilità di cui sopra, il dirigente può richiedere la presenza del docente a scuola, pur non essendo prevista alcuna attività.