Personale ATA e assenza per visita specialistica. Il DS non può negarla.

Sara – Buongiorno, sono un’assistente amministrativo a tempo indeterminato. Avendo da mesi prenotato alcune visite specialistiche presso strutture Ospedaliere per le quali intendo usufruire di una giornata di malattia, presento domanda di assenza al mio Dirigente Scolastico. La stessa non firma le mie richieste in quanto sostiene che devo dimostrare che non potevo prenotare la visita fuori dall’orario di lavoro o di sabato. Prima domanda: tali richieste di assenza sono soggette all’autorizzazione del Dirigente Scolastico? E’ corretto che il dipendente debba dimostrare (non si capisce poi come) che non poteva sottoporsi a visita fuori dall’orario di lavoro? E’ corretto che il Dirigente Scolastico mi proponga una “mediazione” chiedendomi di spostare il primo dei miei appuntamenti perchè così in tal modo mi avrebbe firmato i successivi? Ho chiesto per iscritto al Dirigente Scolastico di fornirmi disposizioni scritte e non verbali, ma a tutt’oggi non ha risposto. Se il comportamento del Dirigente Scolastico è corretto, vorrei sapere in base a quali disposizioni di Legge. Ringrazio anticipatamente e saluto cordialmente.

Il periodo di convalescenza rientra nel comporto della malattia. Chiarimenti per la scuola

Scuola – Buongiorno un nostro supplente al 30.06.2018 ha subito un intervento con ricovero di gg 10 dai primi di febbraio e convalescenza che si protrarrà fino al 01/06/2018. Secondo la normativa per i supplenti a t.d. 30.06. dovrebbe andare in riduzione ,non distinguendo la convalescenza   postoperatoria . E’  giusto fare la decurtazione del 50% dal secondo e terzo mese  e poi solo la conservazione del posto ? Grazie per l’attenzione e rimaniamo in attesa di riscontro.

Congedo cure per invalidi e retribuzione. Chiarimenti per la scuola

Scuola – Con la presente si chiede se il Congedo per cure invalidi  (con certificato medico con dicitura stato patologico sotteso o connesso alla situazione di invalidità riconosciuta) deve essere conteggiato nel computo delle assenze per malattia  o per giorni trenta è retribuito al 100% Si precisa che la docente in questione è già in riduzione per assenza per salute retribuita al 50% da oggi chiede un congedo per cure per invalidi come deve essere retribuita da oggi?

Visita fiscale e causa di servizio. Chiarimenti per la scuola

Scuola  – Il nuovo decreto n. 206/2017 ha apportato modifiche rispetto alla categoria dei dipendenti che hanno il riconoscimento di una causa di servizio. L’art. 4 del decreto dispone che sono esclusi dall’obbligo di rispettare le fasce orarie di reperibilità i dipendenti con causa di servizio ascritta alle prime tre categorie della Tabella A o alla Tabella E del DPR 834/1981. In questo caso è possibile disporre la visita fiscale domiciliare o il datore di lavoro non può disporre la visita fiscale? Per i dipendenti con causa di servizio ascritta alle rimanenti categorie della Tabella A è quindi possibile disporre la visita fiscale e il dipendente è obbligato al rispetto delle fasce orarie di reperibilità? Si ringrazia per l’attenzione e la risposta. Cordiali saluti, la segreteria.

“Grave patologia” solo con determinati requisiti. Chiarimenti

Antonino –  sono un insegnate della scuola dell’infanzia avrei da porle un quesito in merito al periodo di malattia per grave patologia. Mi spiego, io ho 43 anni e da circa due anni ho una cordiomiopatia dilatativa e sono portatore di defibrillatore con una invalidità riconosciuta del 80% volevo sapere se a me spetta solo un mese di malattia per grave patologia e quindi usufruito questo rientro nella malattia “ordinaria” con detrazioni, visita fiscale ecc…oppure sono esente per tutti i periodi di malattia di cui eventualmente usufruirò. In attesa di un gentile riscontro le porgo cordiali saluti.

Rientro dopo il 30 aprile: ciò che conta è non rientrare nelle classi.

Alice   – Sono una docente di scuola secondaria di secondo grado, brevemente cercherò di esporle il mio caso. Dal 27 settembre 2017 al 27 febbraio 2018 sono stata in maternità obbligatoria, dal 28 febbraio ad oggi e fino al 30 marzo sarò in congedo per malattia. A cavallo con le vacanze pasquali (dal 31 marzo) vorrei usufruire del congedo parentale con retribuzione per intero (30giorni) fino al 29 Aprile, pertanto rientrerei in servizio il 30 aprile, anche se non vi saranno le lezioni per via del ponte concesso dalla regione.  Il mio quesito è il seguente: posso far iniziare il congedo parentale subito dopo le vacanze pasquali e rientrare in servizio il 1 maggio a disposizione? In questo caso verrebbe meno il requisito della ” continuità ” dell’assenza, ma avendo già 150 giorni di assenze continuative rientrerei comunque a disposizione? Oppure, se rientro il 30 Aprile, per un solo giorno, devo riprendere la titolarità sulle classi?
In attesa di una gradita risposta porgo cordiali saluti.

Sospensione delle ferie causa malattia. Chiarimenti

DSGA – Buona giornata avrei bisogno di una consulenza riguardante il seguente caso : un’assistente amministrativa in servizio presso il mio istituto dal lunedi al giovedi e presso un’altra istituzione scolastica il venerdi ed il sabato. Ha chiesto ferie dal lunedi al giovedi alla mia scuola ( nell’altra non ha chiesto nulla quindi doveva essere regolarmente in servizio il venerdi) ma stamattina ha presentato un certificato medico fino a sabato compreso. Interrompe le ferie concessele dalla mia istituzione scolastica? Ringraziando porgo cordiali saluti.

Cure per gli invalidi e trattamento economico. Chiarimenti per la scuola

Scuola – Buongiorno Una nostra dipendente ha chiesto un Congedo per cure per gli invalidi, asserendo che andrebbe retribuita per intero. Nel Decreto Legislativo n. 119 del 18/07/2011 di cui inviamo in allegato l’estratto, al comma 3 si legge che l’assenza non entra nel comporto, ma che il trattamento economico è calcolato secondo il regime economico delle assenze per malattia. Non è molto chiaro  cosa si intende mi puoi aiutare?: I trenta giorni nell’anno scolastico a cui hanno diritto non rientrano nel calcolo dei 18 mesi del triennio? (questo sembra chiaro) –  Il trattamento economico viene calcolato come la malattia, e quindi se la signora è al 90% il periodo sarà retribuito al 90% se poi nella somma del periodo si andrà al 50% sarà retribuita al 50% come fosse normale malattia? – Oppure come asserisce la signora il periodo viene retribuito per intero? Preciso che inserendo l’assenza in Sidi con il codice AA07-CONGEDO PER CURE PER INVALIDI, Viene calcolata come la malattia normale con le riduzioni, quindi tenendo presente il triennio.

Assenze per malattia per il personale assunto al 30 giugno. Chiarimenti per la scuola

Scuola – Buongiorno,  un collaboratore scolastico con supplenza al 30 giugno che è assente per malattia dovuta a 3 interventi chirurgici con relativa convalescenza  post- operatoria continuativa senza rientro in servizio, quanti giorni di malattia con retribuzione al 100% ha diritto? E quanti giorni con riduzione? Trattandosi di intervento con relativa convalescenza è pagato tutto al 100% anche se sta a casa 7 mesi?  E se non dovesse più rientrare in servizio come dobbiamo comportarci? Grazie per la collaborazione.

Supplente in infortunio sul lavoro e accettazione di un nuovo contratto o di una proroga contrattuale

Scuola – Un collaboratore scolastico, con contratto di supplenza breve, è caduto mentre veniva a scuola. Il pronto soccorso lo ha considerato Infortunio INAIL e procederemo con la denuncia infortunio sul lavoro “in itinere”. Nel frattempo, considerata il termine del contratto della supplente il 07/02/2018 e la continuazione dell’assenza del titolare, alla luce dell’art. 20 comma 3 del CCNL, chiediamo un confronto riguardo ai seguenti punti: 1)  Il supplente infortunato ha diritto alla proposta di proroga del contratto sebbene non possa sicuramente assumere effettivo servizio? 2)      Come si configura l’eventuale contratto di proroga: varrà ai soli fini giuridici o anche ai fini economici? Cordiali saluti

Aspettativa per motivi di famiglia. Richiesta di ulteriori mesi. Chiarimenti

Claudia – Salve,  sono una docente della scuola secondaria di primo grado (Pianoforte) entrata di ruolo ad agosto 2017 dalle graduatorie ad esaurimento della provincia di Napoli. Appena effettuata la presa di servizio ho presentato domanda di aspettativa fino al 31 agosto 2018, la mia richiesta e’ stata immediatamente accettata, per cui la mia aspettativa e’ partita dal 1° settembre 2017. Avrei bisogno di estendere il periodo di aspettativa per un altro anno, la situazione non e’ semplice, la mia richiesta e’ stata motivata allegando documentazione medica di mia madre. Non vorrei assolutamente perdere il ruolo e so di dover assolvere l’anno di prova entro i “primi” tre anni che decorrono dall’assunzione. La mie domande sono: – posso estendere la mia aspettativa? Se si, di quanto e in che modo? – l’anno di prova deve effettivamente essere assolto entro i primi tre anni anche se non ho ancora (mai) prestato servizio? Ringraziando anticipatamente per il servizio offerto, attendo di ricevere una cortese e pronta risposta.

Malattia per causa di servizio: si computano nel periodo di malattia ma la retribuzione è sempre al 100%

Gabriella – Buonasera, sono un’insegnante di  scuola primaria ,inidonea permanentemente, vorrei sapere qual è la normativa attuale circa il periodo massimo di malattia  da causa di servizio. Faccio presente  che negli ultimi due anni ho usufruito di 311 giorni di malattia comune ( di cui 180 giorni di malattia d’ufficio data dalla CMV e di questi 41giorni con stipendio al 90%)e nel triennio di 244 giorni di malattia da causa di servizio. In attesa di una cortese e possibilmente rapida risposta, ringrazio.

Gravi patologie. Retribuzione, trattenuta e periodo di comporto. Chiarimenti

Marco – Spettabile Redazione, sono un docente di scuola secondaria di secondo grado, con contratto di lavoro a tempo indeterminato, e dal 1° settembre 2016 sono stato confermato nel ruolo presso la sede di attuale titolarità. Da un anno sono assente dal servizio per patologia grave che richiede terapia salvavita; sempre un anno fa, contestualmente alla diagnosi, sottoscrissi un protocollo terapeutico sperimentale, che sto tuttora seguendo, della durata di cinque anni. La mia scuola ha ricevuto frattanto, oltre agli attestati periodici di malattia rilasciati dal medico curante, anche una dichiarazione della struttura ospedaliera che mi segue, da cui risulta che la prevista chemioterapia di mantenimento – che dovrei iniziare prossimamente – “sarà somministrata finché si otterrà un buon controllo della malattia stessa, che, come risaputo, risulta essere inguaribile”. Vorrei sottoporre i seguenti quesiti in merito al caso specifico: Anche se l’assenza in questione non rientra nel periodo di comporto, esiste comunque un limite massimo per la conservazione del posto? L’intera retribuzione continua a spettare per tutto il periodo dell’assenza?Durante l’assenza è possibile, eventualmente, presentare domanda di mobilità interprovinciale? Nel caso in cui tale domanda venisse soddisfatta, l’assenza subirebbe una qualche forma d’interruzione, anche solo temporanea (ad esempio, per la presa di servizio presso la nuova sede)? Ringraziando, porgo i più. Distinti saluti.

Congedo per cure e trattenuta fino ai 10 giorni. Chiarimenti per la scuola

Scuola – Si pone alla vostra cortese attenzione il seguente quesito: il congedo per cure per gli invalidi, di cui all’art. 7 del D.Lgs. 119/2011, (massimo 30 giorni all’anno, spettante ai dipendenti con riduzione della capacità lavorativa superiore al 50%, che necessitino di cure in relazione all’infermità invalidante riconosciuta), è soggetto alla decurtazione di cui al D.L. 112 del 2008? Si ringrazia in anticipo per la risposta.

Chiusura scuola per cause di forza maggiore. Il personale impossibilitato a svolgere servizio non deve recuperare il giorno

Assistente amministrativa  –  volevo sottoporre quanto segue: Il giorno 11 maggio p.v., in occasione del raduno nazionale dei bersaglieri, le scuole dell’Istituto Comprensivo saranno chiuse. Il personale ATA in servizio dovrà chiedere un giorno di ferie o può essere considerata chiusura per cause di forza maggiore Cordialmente.

Assenze per visita specialistica. Criteri e modalità. Chiarimenti per la scuola

Scuola – Pervengono, sempre più spesso, richieste di “Visita specialistica” da parte dei dipendenti. Spesso il certificato dello specialista, che nel caso in esame è un dentista, recita “si è recato presso il mio ambulatorio per cure odontoiatriche”. Mi chiedo se la “Visita specialistica” può comprendere tutti i casi di visite e cure presso privati, se esiste un limite annuo di prestazioni, se la necessità di tale visita deve essere comunque prescritta da un medico di base e se la visita fiscale va fatta sempre. Grazie per l’attenzione che vorrete accordarmi.

Dopo il 30 aprile il titolare rimane a disposizione e il supplente parteciperà agli scrutini e agli esami

Tatiana – sono un’insegnante a tempo indeterminato presso una Scuola Secondaria di II grado, in maternità obbligatoria fino al 20 febbraio. Ho intenzione di chiedere il congedo parentale sicuramente fino al 30 aprile, in modo da permettere la continuità didattica alle mie classi. Tuttavia, se dovessi scegliere di chiederlo fino alla fine delle lezioni, rischio di essere convocata per gli scrutini o, addirittura, per gli esami? Come devo comportarmi per non perdere i giorni che mi spettano? Inoltre non mi è chiaro se la durata complessiva è di 6 mesi o di 180 giorni effettivi. Grazie.

30 giorni di congedo straordinario per cure. Documentazione necessaria

Carlo   – Insegnante con L 104 art 3 comma 1 e invalidità 55%, come chiedere congedo straordinario per cure? Da quello che ho potuto leggere infatti si può usufruire soltanto di questo beneficio; ho comunque un dubbio, il dirigente scolastico deve tenere conto delle suddette condizioni di salute per assegnazione carichi di lavoro e relativa valutazione del rischio in base alle patologie? La ringrazio e invio cordiali saluti.

Malattia per invalidità. Rientra nel periodo di comporto

Stefano – Purtroppo ho fatto molte assenze negli ultimi 3 anni, causate da ricovero ospedaliero per  un intervento di cataratta bilaterale, poi dopo 2 anni altro ricovero ospedaliero per distacco della retina OD ed ultimamente per sindrome depressiva connessa all’invalidita già riconosciuta.  Ho avuto una trattenuta sull’ultimo stipendio, per aver superato il primo periodo di Comporto (9 mesi) e mi chiedo se è legale. Purtroppo ho gravi problemi e che comporteranno in futuro altre assenze dal lavoro.  Ringrazio comunque per l’attenzione e invio cordiali saluti.

Interruzione di gravidanza e calcolo della malattia. Chiarimenti

DarioMia moglie ha una supplenza come c.s “nomina su avente diritto” era in gravidanza ma una settimana fa si purtroppo ha dovuto avuto un aborto, con intervento chirurgico Quale è Il periodo che può usufruire di malattia? -va considerata malattia normale…quindi 30 GG ? -oppure come ha specificato  l’INAIL, nelle circolari n. 48/1993 e n. 51/2001, ha riconosciuto che le assenze per interruzione di gravidanza avvenuta entro il 180° giorno dall’inizio della gestazione, non si cumulano con precedenti o successivi periodi di malattia e che non sono quindi computabili nel periodo massimo previsto dalla normativa contrattuale per la conservazione del posto di lavoro (c.d. periodo di comporto).