I primi 30 giorni di congedo retribuiti al 100% si intendono complessivi per entrambi i genitori

Gianluca  – Sia io che mia moglie siamo insegnanti di scuola primaria a tempo indeterminato. Abbiamo avuto da poco una bambina e mia moglie ha già usufruito dei 30 giorni di congedo facoltativo con stipendio al 100%. Ciò che non mi è chiaro è: ho diritto anche io a 30 giorni con stipendio al 100% o, per il fatto che siamo entrambi dipendenti pubblici, avendone già fatto uso mia moglie io non ne ho diritto?
Grazie mille.

Il periodo di maternità coperto da contratto rientra a tutti gli effetti nel punteggio di pre ruolo o di ruolo

Marianna – Buongiorno, Sto compilando la domanda di trasferimento e alla voce anni di anzianità, mi chiedevo se posso inserire l’anno in cui sono rimasta a casa in maternità. Per la precisione la maternità obbligatoria finiva il 5 febbraio e io sono rientrata il 30 aprile, usufruendo di parte della maternità facoltativa. Posso dunque inserirlo come anno svolto o meno? La ringrazio.

Indennità di maternità fuori nomina purché non sono passati 60 gg. dal termine dell’ultimo contratto

Francesca  – Salve sono una docente di religione di scuola superiore il 22.03.2018 mi è scaduto il contratto e nel frattempo mi sono accorta di essere incinta, posso richiedere l’indennità di maternità fuori nomina? quali sono i requisiti? da varie fonti ho appreso che si puo’ richiedere solo in caso di maternità a rischio. Grazie mille. Saluti.

Al padre spettano la malattia del bambino e le ore di allattamento anche se la madre è lavoratrice autonoma. Chiarimenti

Mario – ho bisogno di un chiarimento. Nel caso di moglie libera professionista (P. Iva), secondo mese post parto, nessuna domanda di maternità presentata, il padre docente ha diritto alla fruizione di congedo per malattia bambino e riposo per allattamento retribuiti nei tre mesi post parto? Grazie mille.

Congedo parentale: perché mi considerano come congedo il 1 maggio se la mia richiesta è fino al 30 aprile?

Martina  – Salve, avrei intenzione di richiedere parte del congedo parentale (non avendo ancora usufruito nemmeno del primo mese retribuito dopo la nascita del figlio che l’8 Aprile compirà 1 anno) dal 9 al 30 Aprile prossimi…so che nel computo vanno conteggiati anche i sabati (nel mio istituto ce la settimana corta) e le domeniche se il periodo di congedo è continuativo ma mi dice la segreteria che devono conteggiare anche il 1 maggio…quindi 23 anziché 22 giorni…è così? Se la fine del congedo coincide con un giorno festivo (1 maggio) perché questo andrebbe conteggiato nei giorni di congedo…non capisco! Potete fornirmi spiegazioni o se avessi ragione io evidenze da mostrare alla mia segreteria? Grazie mille.

Il congedo parentale si può fruire se l’altro genitore è assente per malattia del bambino

Maria – Salve, scrivo per conto di un’amica…mi e’ chiaro che il congedo per malattia del bambino possa essere usufruito alternativamente dai genitori…Non capisco invece se e’ possibile che un genitore usufruisca del congedo parentale e allo stesso tempo l’altro invece del congedo per malattia del bambino. C’e’ una normativa di riferimento? Grazie mille

Congedo di maternità e ferie. Quando possono essere fruite

Antonietta –  e sono un’insegnante  a tempo indeterminato della scuola primaria, il 20 marzo entro in maternità obbligatoria che finirà il  20  agosto, perderò i miei 32 giorni di ferie, poi probabilmente prenderò qualche mese di congedo parentale essendo il bambino troppo piccolo. Le ferie sono un diritto, posso recuperarle oppure no? Perderò anche la relativa retribuzione? Grazie mille

Malattia del bambino. Criteri di fruizione. Chiarimenti

Agnese – Buonasera, Sono una supplente di religione alla scuola secondaria di primo grado, ho preso servizio a fine febbraio fino alla fine dell’anno per sostituzione di una maternità. Ho un bimbo di 16 mesi per il quale non ho preso la maternità in quanto le supplenze fatte fino a quel momento erano state poche e di breve durata, mi chiedevo se (facendo i dovuti scongiuri 😅) in caso di malattia del bambino ho diritto ai giorni di permesso per il c.d. Allattamento che spettano fino al compimento dei 3 anni del bambino e in caso positivo se devo avviare qualche procedura con l’INPS per richiederli. Grazie per il supporto.

Indennità di maternità fuori nomina. Chiarimenti

Scuola – Buongiorno chiedo per cortesia un chiarimento riguardante il pagamento di una indennità per maternità. Ho in servizio una docente di scuola dell’infanzia fino al 30/06/2018. La docente è in gravidanza e la data presunta del parto è il 3 ottobre 2018 pertanto il congedo obbligatorio per gravidanza parte dal 04/08/2018 fin la 03/10/2018. La docente ora è stata collocata in interdizione dal lavoro in seguito a ns. richiesta di  impossibilità di impegnare la lavoratrice in lavori diversi,non pericolosi, faticosi o insalubri ed è pervenuto un provvedimento di interdizione dal lavoro dell’Ispettorato del lavoro di X e X che la colloca in interdizione fino alla data di astensione obbligatoria per gravidanza. Il provvedimento dice anche che gli effetti dell’interdizione vengono a meno nel caso di cessazione del rapporto di lavoro o in caso di interruzione della gravidanza. Ora abbiamo emesso un provvedimento di interd. fino al 30/06/2018. La domanda è dal 1° luglio l’I.C.di X deve pagare una indennità per maternità oppure dobbiamo pagare dal 04/08/2018 oppure spetterà il pagamento dello stipendio solo nel momento che la sig.ra avrà un altro contratto?

Prolungamento del congedo parentale nel caso di figlio in situazione di disabilità. Chiarimenti

Massimo – Gentilissimi, Il prossimo 7 marzo mia moglie collaboratrice scolastica in terza fasci terminerà i 24 mesi di congedo biennale retribuito usufruiti per stare vicino al nostro bambino di 7 anni portatore di handicap con legge 104/92. Volevo sapere se poteva usufruire di altri tipi di congedo retribuiti(prolungam. del congedo parentale fino a 36 mesi)Grazie tante per la risposta che mi darete.

Riduzione oraria per allattamento. E’ possibile concordare col dirigente l’orario settimanale delle lezioni

Enrica – Buongiorno, sono una docente di italiano di ruolo di scuola primaria. Rientro al lavoro e per un mese e mezzo avrò la riduzione oraria per allattamento. La dirigente scolastica mi ha proposto di effettuare anziché un’ ora in meno al giorno una mattinata intera ( oltre al giorno libero). A me la proposta fa comodo e ho accettato volentieri. Non so però in questo modo come comportarmi con gli impegni pomeridiani, programmazione, consigli, collegio docenti… nelle giornate in cui sono fissati vengono superate le 6 ore e in teoria ne avrei 2 da scalare per allattamento e quindi non dovrei essere presente . Ma visto L’ accordo non so cosa preveda la normativa a riguardo.

Congedo parentale per il padre. Decorrenza.

Mayra – Buongiorno, e’ possibile  che un padre possa usufruire del congedo parentale in costanza della maternità obbligatoria della madre? La normativa non dice nulla al riguardo..anzi prevede che fin dalla nascita del bambino si possa usufruire del congedo parentale…invece ho notato che alcune scuole  ritengono che si debba aspettare prima che termini la maternità obbligatoria. E’  vero? Dove e’ previsto? Grazie

Riposi orari per il padre di due gemelli

Roberto – sono un docente di sostegno a t.i scuola secondaria I grado, tra 2 mesi diventerò padre di due gemelli, essendo mia moglie titolare di farmacia, desideravo sapere in che modo posso usufruire dei permessi per allattamento e da quando? desideravo, inoltre, sapere in che posizione lavorativa deve trovarsi  mia moglie per poter io, usufruire di permessi e congedi. Saluti

Malattia del bambino non retribuita e punteggio. Chiarimenti

Alessandra – Salve. Ho letto che se vengono superati i 30 giorni di malattia del bambino nei primi tre anni,  in qualita’ di personale ata terza fascia, gli eccedenti non vengono retribuiti ma vengono conteggiati come anzianità di servizio. Cosa vuol dire che si acquisisce lo stesso il punteggio? Grazie mille.

Parto gemellare. Risposi e congedo parentale per il padre

Gianluca – Buongiorno, sono un insegnate a tempo determinato (supplenza fino al 30 giugno) di Terza fascia. Mia moglie ha da 20 giorni partorito 2  gemellini. I bambini sono nati prematuri, sarebbero dovuti nascere il 2 marzo. Mia moglie finora ha usufruito di un certificato di astensione obbligatoria dal lavoro per gravidanza a rischio, che ha come scadenza la data del 2 marzo. Da allora dovrebbe usufruire se non sbaglio di un diritto di astensione dal lavoro di 3 mesi. Con il prossimo anno scolastico (mia moglie è insegnante di ruolo) lei vorrebbe usufruire della riduzione dell’orario di lavoro per l’allattamento. La mie domande sono le seguenti: io come padre e marito posso usufruire del congedo parentale nel periodo fino al 2 marzo (cioè mentre mia moglie è a casa dal lavoro)? E nei 3 mesi successivi (cioè sempre in un periodo in cui mia moglie sarà a casa dal lavoro)? E nel periodo in cui mia moglie avrà la riduzione dell’orario per l’allattamento? Vi ringrazio e invio i più cordiali saluti.

Supplente e indennità di maternità fuori nomina: spetta anche per i periodi di interdizione per gravi complicanze della gestazione

Marilenasono una supplente in seconda fascia, vi scrivo per avere dei chiarimenti riguardo alla mia situazione. Sono stata convocata per una supplenza con contratto fino al 7 Dicembre 2017 ma essendo che sn in gravidanza ho accettato senza prendere servizio e ho usufruito dell’ interdizione per gravidanza a rischio; il certificato medico e quindi tutta la pratica x l ‘interdizione aveva scadenza il 28 Dicembre 2017, quindi dopo la scadenza del contratto ero coperta dall’indennità fuori nomina. Giorno 29 Dicembre ho continuato a mandare l ‘interdizone xchè il mio sindacato mi ha detto che fino a 3 mesi dopo il parto posso usufruire dell’ indennità fuori nomina anche se non sono più coperta dal contratto. Oggi invece ho ricevuto una chiamata dalla scuola e mi viene detto che non avevo motivo di mandare il certificato in quanto il nostro rapporto si è interrotto il 28 Dicembre! Mi rivolgo a voi facendovi questa domanda: ha ragione la scuola dicendo che l ‘indennità fuori nomina si è interrotta xchè il certificato era valido fino al 28 Dicembre e non prendono in considerazione quello che continua l ‘interdizione?… o ha ragione il mio sindacato dicendo che ho diritto a percepire ancora l ‘indennità e che deve essere la scuola a girare la pratica all ‘ispettorato? Vi prego di aiutarmi e Vi ringrazio anticipatamente. Distinti saluti

I riposi per allattamento sono distribuiti giornalmente e non con riferimento all’orario settimanale

Ornella – Buon giorno,sono un collaboratore scolastico a t.i, il giorno 8 riprenderò il servizio dopo la nascita del mio bambino avvenuta il 28/06/2017. L’orario giornaliero è di 7h12′ per recuperare il sabato dato che applichiamo la settimana corta. Ora chiedo : quante ore di allattamento giornaliero ho? Sono due (come credo io),o una (come sostiene la segreteria dato che sarebbero 36 settimanali e quindi come 6 h al giorno?). La domanda di allattamento quanto tempo prima del rientro va fatto? Grazie mille per l’attenzione.

Dopo il 30 aprile il titolare rimane a disposizione e il supplente parteciperà agli scrutini e agli esami

Tatiana – sono un’insegnante a tempo indeterminato presso una Scuola Secondaria di II grado, in maternità obbligatoria fino al 20 febbraio. Ho intenzione di chiedere il congedo parentale sicuramente fino al 30 aprile, in modo da permettere la continuità didattica alle mie classi. Tuttavia, se dovessi scegliere di chiederlo fino alla fine delle lezioni, rischio di essere convocata per gli scrutini o, addirittura, per gli esami? Come devo comportarmi per non perdere i giorni che mi spettano? Inoltre non mi è chiaro se la durata complessiva è di 6 mesi o di 180 giorni effettivi. Grazie.

I riposi per allattamento sono fino al primo anno di vita del bambino

Antonella  – Buongiorno,  sono  un insegnante  di  sostegno  nella  scuola  secondaria di secondo grado.  Al momento sto lavorando  con una riduzione  orario  per allattamento. Essendo il mio bimbo nato estremamente  prematuro (a solo 28 settimane) ,  mi chiedevo se  è  possibile  sfruttare  la riduzione orario per allattamento fino al compimento  dell’anno  corretto invece  del compimento  dell’anno anagrafico,  come previsto dalla legge.  Grazie.

Possibilità di fruire del congedo parentale dopo quello obbligatorio senza rientro in servizio

Agata – Sono una docente di filosofia, il mese scorso ho ricevuto e accettato una supplenza per 18 ore settimanali per “n.1 cattedra per area linguistica fino al 30.06.2018 da organico”. Quando ho accettato la supplenza mi trovavo in congedo di maternità obbligatoria, per cui mi sono dimessa dall’istituto paritario presso cui insegnavo. Ancora adesso sono in maternità obbligatoria (fino al 24/12/2017) per cui non mi sono ancora presentata alla scuola. Dopo diverse mie richieste circa la modalità di comportamento alla scadenza della maternità, ed avendo la necessità di prendere il congedo parentale (ho appunto un figlio nato il 23/8/2017 e una figlia di 6 anni) mi è stato risposto dalla segretaria scolastica che “per usufruire del congedo parentale per i figli è necessario assumere servizio il giorno 27/12/2017 (il primo utile considerando i festivi precedenti) per almeno 5 giorni” ovvero, in base a quanto spiegatomi telefonicamente, mi dovrei presentare fisicamente a scuola fino al 02/01/2018. Mi hanno anche detto che questa è una disposizione dell’INPS, dove peraltro sono stata per informarmi, ma senza avere alcuna conferma in merito. Confrontandomi con altri colleghi che hanno avuto situazioni analoghe, con un sindacato e altre segreterie, le informazioni avute però sono state differenti, qualcuno mi ha detto di non aver avuto bisogno di presentarsi, qualcuno che non è stato necessario farlo per tutti questi giorni (visto tra l’altro che è un periodo in cui non ci sono lezioni…). Considerando che io dovrei partire dalla Sicilia per andare in Friuli, che è un periodo particolare per voli e quant’altro e quanto detto in precedenza, vorrei sapere è proprio necessario che prenda servizio il 27/12 e che rimanga lì per così tanto tempo? posso usufruire del congedo parentale in maniera consecutiva alla maternità obbligatoria?

Allattamento e distribuzione dei riposi durante la giornata

Rosangela – Buon pomeriggio, sono una docente di scuola primaria con la presente richiedo informazioni in merito alla riduzione orario per allattamento, in quanto a breve rientrerò a lavoro dopo il congedo parentale. Il mio orario settimanale è distribuito come segue: lunedi 4 ore martedi 7 ore (5 ore di lezione più 2 ore di programmazione) giovedi 5 ore venerdi 6 ore sabato 2 ore La segreteria sostiene che io abbia diritto ad una riduzione settimanale di 6 ore. Io credo di aver diritto a 7 ore togliendo 1 ora nei giorni in cui ho meno di 6 ore (lunedì giovedì e sabato) e due ore il martedì e il venerdì.  In particolare loro sostengono che io non abbia diritto alla riduzione oraria del sabato. A quante ore di riduzione per allattamento ho diritto? Abbiamo concordato che, avendo più classi, per salvaguardare la continuità dell’insegnamento, le ore saranno ridotte in modo da togliere delle classi (sulle quali sarà nominata una supplente). Inoltre come dovrò comportarmi nelle giornate in cui ci saranno gli impegni pomeridiani (collegi, interclassi, colloqui….)? Ringrazio anticipatamente per la sua attenzione e resto in attesa di un suo cortese riscontro.