Malattia del bambino. Criteri di fruizione. Chiarimenti

Agnese – Buonasera, Sono una supplente di religione alla scuola secondaria di primo grado, ho preso servizio a fine febbraio fino alla fine dell’anno per sostituzione di una maternità. Ho un bimbo di 16 mesi per il quale non ho preso la maternità in quanto le supplenze fatte fino a quel momento erano state poche e di breve durata, mi chiedevo se (facendo i dovuti scongiuri 😅) in caso di malattia del bambino ho diritto ai giorni di permesso per il c.d. Allattamento che spettano fino al compimento dei 3 anni del bambino e in caso positivo se devo avviare qualche procedura con l’INPS per richiederli. Grazie per il supporto.

Indennità di maternità fuori nomina. Chiarimenti

Scuola – Buongiorno chiedo per cortesia un chiarimento riguardante il pagamento di una indennità per maternità. Ho in servizio una docente di scuola dell’infanzia fino al 30/06/2018. La docente è in gravidanza e la data presunta del parto è il 3 ottobre 2018 pertanto il congedo obbligatorio per gravidanza parte dal 04/08/2018 fin la 03/10/2018. La docente ora è stata collocata in interdizione dal lavoro in seguito a ns. richiesta di  impossibilità di impegnare la lavoratrice in lavori diversi,non pericolosi, faticosi o insalubri ed è pervenuto un provvedimento di interdizione dal lavoro dell’Ispettorato del lavoro di X e X che la colloca in interdizione fino alla data di astensione obbligatoria per gravidanza. Il provvedimento dice anche che gli effetti dell’interdizione vengono a meno nel caso di cessazione del rapporto di lavoro o in caso di interruzione della gravidanza. Ora abbiamo emesso un provvedimento di interd. fino al 30/06/2018. La domanda è dal 1° luglio l’I.C.di X deve pagare una indennità per maternità oppure dobbiamo pagare dal 04/08/2018 oppure spetterà il pagamento dello stipendio solo nel momento che la sig.ra avrà un altro contratto?

Prolungamento del congedo parentale nel caso di figlio in situazione di disabilità. Chiarimenti

Massimo – Gentilissimi, Il prossimo 7 marzo mia moglie collaboratrice scolastica in terza fasci terminerà i 24 mesi di congedo biennale retribuito usufruiti per stare vicino al nostro bambino di 7 anni portatore di handicap con legge 104/92. Volevo sapere se poteva usufruire di altri tipi di congedo retribuiti(prolungam. del congedo parentale fino a 36 mesi)Grazie tante per la risposta che mi darete.

Riduzione oraria per allattamento. E’ possibile concordare col dirigente l’orario settimanale delle lezioni

Enrica – Buongiorno, sono una docente di italiano di ruolo di scuola primaria. Rientro al lavoro e per un mese e mezzo avrò la riduzione oraria per allattamento. La dirigente scolastica mi ha proposto di effettuare anziché un’ ora in meno al giorno una mattinata intera ( oltre al giorno libero). A me la proposta fa comodo e ho accettato volentieri. Non so però in questo modo come comportarmi con gli impegni pomeridiani, programmazione, consigli, collegio docenti… nelle giornate in cui sono fissati vengono superate le 6 ore e in teoria ne avrei 2 da scalare per allattamento e quindi non dovrei essere presente . Ma visto L’ accordo non so cosa preveda la normativa a riguardo.

Congedo parentale per il padre. Decorrenza.

Mayra – Buongiorno, e’ possibile  che un padre possa usufruire del congedo parentale in costanza della maternità obbligatoria della madre? La normativa non dice nulla al riguardo..anzi prevede che fin dalla nascita del bambino si possa usufruire del congedo parentale…invece ho notato che alcune scuole  ritengono che si debba aspettare prima che termini la maternità obbligatoria. E’  vero? Dove e’ previsto? Grazie

Riposi orari per il padre di due gemelli

Roberto – sono un docente di sostegno a t.i scuola secondaria I grado, tra 2 mesi diventerò padre di due gemelli, essendo mia moglie titolare di farmacia, desideravo sapere in che modo posso usufruire dei permessi per allattamento e da quando? desideravo, inoltre, sapere in che posizione lavorativa deve trovarsi  mia moglie per poter io, usufruire di permessi e congedi. Saluti

Malattia del bambino non retribuita e punteggio. Chiarimenti

Alessandra – Salve. Ho letto che se vengono superati i 30 giorni di malattia del bambino nei primi tre anni,  in qualita’ di personale ata terza fascia, gli eccedenti non vengono retribuiti ma vengono conteggiati come anzianità di servizio. Cosa vuol dire che si acquisisce lo stesso il punteggio? Grazie mille.

Parto gemellare. Risposi e congedo parentale per il padre

Gianluca – Buongiorno, sono un insegnate a tempo determinato (supplenza fino al 30 giugno) di Terza fascia. Mia moglie ha da 20 giorni partorito 2  gemellini. I bambini sono nati prematuri, sarebbero dovuti nascere il 2 marzo. Mia moglie finora ha usufruito di un certificato di astensione obbligatoria dal lavoro per gravidanza a rischio, che ha come scadenza la data del 2 marzo. Da allora dovrebbe usufruire se non sbaglio di un diritto di astensione dal lavoro di 3 mesi. Con il prossimo anno scolastico (mia moglie è insegnante di ruolo) lei vorrebbe usufruire della riduzione dell’orario di lavoro per l’allattamento. La mie domande sono le seguenti: io come padre e marito posso usufruire del congedo parentale nel periodo fino al 2 marzo (cioè mentre mia moglie è a casa dal lavoro)? E nei 3 mesi successivi (cioè sempre in un periodo in cui mia moglie sarà a casa dal lavoro)? E nel periodo in cui mia moglie avrà la riduzione dell’orario per l’allattamento? Vi ringrazio e invio i più cordiali saluti.

Supplente e indennità di maternità fuori nomina: spetta anche per i periodi di interdizione per gravi complicanze della gestazione

Marilenasono una supplente in seconda fascia, vi scrivo per avere dei chiarimenti riguardo alla mia situazione. Sono stata convocata per una supplenza con contratto fino al 7 Dicembre 2017 ma essendo che sn in gravidanza ho accettato senza prendere servizio e ho usufruito dell’ interdizione per gravidanza a rischio; il certificato medico e quindi tutta la pratica x l ‘interdizione aveva scadenza il 28 Dicembre 2017, quindi dopo la scadenza del contratto ero coperta dall’indennità fuori nomina. Giorno 29 Dicembre ho continuato a mandare l ‘interdizone xchè il mio sindacato mi ha detto che fino a 3 mesi dopo il parto posso usufruire dell’ indennità fuori nomina anche se non sono più coperta dal contratto. Oggi invece ho ricevuto una chiamata dalla scuola e mi viene detto che non avevo motivo di mandare il certificato in quanto il nostro rapporto si è interrotto il 28 Dicembre! Mi rivolgo a voi facendovi questa domanda: ha ragione la scuola dicendo che l ‘indennità fuori nomina si è interrotta xchè il certificato era valido fino al 28 Dicembre e non prendono in considerazione quello che continua l ‘interdizione?… o ha ragione il mio sindacato dicendo che ho diritto a percepire ancora l ‘indennità e che deve essere la scuola a girare la pratica all ‘ispettorato? Vi prego di aiutarmi e Vi ringrazio anticipatamente. Distinti saluti

I riposi per allattamento sono distribuiti giornalmente e non con riferimento all’orario settimanale

Ornella – Buon giorno,sono un collaboratore scolastico a t.i, il giorno 8 riprenderò il servizio dopo la nascita del mio bambino avvenuta il 28/06/2017. L’orario giornaliero è di 7h12′ per recuperare il sabato dato che applichiamo la settimana corta. Ora chiedo : quante ore di allattamento giornaliero ho? Sono due (come credo io),o una (come sostiene la segreteria dato che sarebbero 36 settimanali e quindi come 6 h al giorno?). La domanda di allattamento quanto tempo prima del rientro va fatto? Grazie mille per l’attenzione.

Dopo il 30 aprile il titolare rimane a disposizione e il supplente parteciperà agli scrutini e agli esami

Tatiana – sono un’insegnante a tempo indeterminato presso una Scuola Secondaria di II grado, in maternità obbligatoria fino al 20 febbraio. Ho intenzione di chiedere il congedo parentale sicuramente fino al 30 aprile, in modo da permettere la continuità didattica alle mie classi. Tuttavia, se dovessi scegliere di chiederlo fino alla fine delle lezioni, rischio di essere convocata per gli scrutini o, addirittura, per gli esami? Come devo comportarmi per non perdere i giorni che mi spettano? Inoltre non mi è chiaro se la durata complessiva è di 6 mesi o di 180 giorni effettivi. Grazie.

I riposi per allattamento sono fino al primo anno di vita del bambino

Antonella  – Buongiorno,  sono  un insegnante  di  sostegno  nella  scuola  secondaria di secondo grado.  Al momento sto lavorando  con una riduzione  orario  per allattamento. Essendo il mio bimbo nato estremamente  prematuro (a solo 28 settimane) ,  mi chiedevo se  è  possibile  sfruttare  la riduzione orario per allattamento fino al compimento  dell’anno  corretto invece  del compimento  dell’anno anagrafico,  come previsto dalla legge.  Grazie.

Possibilità di fruire del congedo parentale dopo quello obbligatorio senza rientro in servizio

Agata – Sono una docente di filosofia, il mese scorso ho ricevuto e accettato una supplenza per 18 ore settimanali per “n.1 cattedra per area linguistica fino al 30.06.2018 da organico”. Quando ho accettato la supplenza mi trovavo in congedo di maternità obbligatoria, per cui mi sono dimessa dall’istituto paritario presso cui insegnavo. Ancora adesso sono in maternità obbligatoria (fino al 24/12/2017) per cui non mi sono ancora presentata alla scuola. Dopo diverse mie richieste circa la modalità di comportamento alla scadenza della maternità, ed avendo la necessità di prendere il congedo parentale (ho appunto un figlio nato il 23/8/2017 e una figlia di 6 anni) mi è stato risposto dalla segretaria scolastica che “per usufruire del congedo parentale per i figli è necessario assumere servizio il giorno 27/12/2017 (il primo utile considerando i festivi precedenti) per almeno 5 giorni” ovvero, in base a quanto spiegatomi telefonicamente, mi dovrei presentare fisicamente a scuola fino al 02/01/2018. Mi hanno anche detto che questa è una disposizione dell’INPS, dove peraltro sono stata per informarmi, ma senza avere alcuna conferma in merito. Confrontandomi con altri colleghi che hanno avuto situazioni analoghe, con un sindacato e altre segreterie, le informazioni avute però sono state differenti, qualcuno mi ha detto di non aver avuto bisogno di presentarsi, qualcuno che non è stato necessario farlo per tutti questi giorni (visto tra l’altro che è un periodo in cui non ci sono lezioni…). Considerando che io dovrei partire dalla Sicilia per andare in Friuli, che è un periodo particolare per voli e quant’altro e quanto detto in precedenza, vorrei sapere è proprio necessario che prenda servizio il 27/12 e che rimanga lì per così tanto tempo? posso usufruire del congedo parentale in maniera consecutiva alla maternità obbligatoria?

Allattamento e distribuzione dei riposi durante la giornata

Rosangela – Buon pomeriggio, sono una docente di scuola primaria con la presente richiedo informazioni in merito alla riduzione orario per allattamento, in quanto a breve rientrerò a lavoro dopo il congedo parentale. Il mio orario settimanale è distribuito come segue: lunedi 4 ore martedi 7 ore (5 ore di lezione più 2 ore di programmazione) giovedi 5 ore venerdi 6 ore sabato 2 ore La segreteria sostiene che io abbia diritto ad una riduzione settimanale di 6 ore. Io credo di aver diritto a 7 ore togliendo 1 ora nei giorni in cui ho meno di 6 ore (lunedì giovedì e sabato) e due ore il martedì e il venerdì.  In particolare loro sostengono che io non abbia diritto alla riduzione oraria del sabato. A quante ore di riduzione per allattamento ho diritto? Abbiamo concordato che, avendo più classi, per salvaguardare la continuità dell’insegnamento, le ore saranno ridotte in modo da togliere delle classi (sulle quali sarà nominata una supplente). Inoltre come dovrò comportarmi nelle giornate in cui ci saranno gli impegni pomeridiani (collegi, interclassi, colloqui….)? Ringrazio anticipatamente per la sua attenzione e resto in attesa di un suo cortese riscontro.

I primi 30 giorni di congedo parentale fino ai 12 anni?

Scuola – Si sottopone  alla vostra attenzione il seguente quesito: Una docente assunta con contratto a tempo determinato fino al 30.06.2018, madre di un figlio con età superiore agli 8 anni, ma inferiore ai 12, chiede un congedo parentale di 30 gg. La docente non ha mai fruito di periodi di congedo parentale per i primi 8 anni di vita del figlio. Quale retribuzione dovrà essere applicata? Secondo lo scrivente questo periodo è senza retribuzione. Si ringrazia per la collaborazione e si porgono cordiali saluti

Supplenza e interdizione per gravi complicanze della gestazione. Chiarimenti

Maria – Buongiorno sono una docente di terza fascia che agli inizi di ottobre ha accettato una cattedra di 18 ore fino al 30 giugno.  Sono al secondo mese di gravidanza e il mio medico mi ha consigliato di chiedere un congedo per maternità preventivo. Volevo sapere cosa prevede il mio contratto poiché non sono certa di poter usufruire di tale congedo e non so in termini di punteggio e di retribuzione cosa può comportare.  Mi chiedevo Inoltre se era possibile, in alternativa al congedo per maternità, richiedere un orario ridotto o delle agevolazioni come esenzione ai consigli di classe e collegi docenti. Ringraziandovi anticipatamente della vostra gentile risposta porgo cordiali saluti.

Calcolo congedo post partum. Chiarimenti per la scuola

Scuola – Buongiorno, avremmo necessità di un chiarimento in merito al periodo di maternità post-partum. Ciò che ci occorrerebbe sapere è se il periodo che si concede in caso di parto anticipato è collegato o meno alla data del contratto. Spiego meglio con esempio pratico. Docente senza precedente esperienza lavorativa – prende servizio il 12 ottobre ed ha partorito il 23 settembre(quindi contestuale maternità obbligatoria); – il parto risulta in anticipo di 10 giorni rispetto alla data presunta del parto. La domanda è:  a questa docente spetta  il recupero dei 10 giorni d’anticipo nel congedo post- partum anche se non vi erano precedenti contratti ne indennità? (quindi 3 mesi più 10 giorni) o essendo subentrati in una situazione di fatto già definita(1° contratto di lavoro – parto già avvenuto) si contano i 3 mesi post partum dal giorno dopo la nascita? Grazie per il supporto. Cordiali saluti.

Maternità e contratti di supplenza. Chiarimenti per la scuola

Segreteria scolastica – Gentilissimi,  questa segreteria amministrativa ha la necessità di sottoporvi un quesito sulla stipula di contratti “ multipli ” per sostituzione personale assente causa Interdizione maternità a rischio (SIDI cod. N15). La dinamica è molto complessa in quanto la 1^ insegnante assente che chiameremo A è una titolare di Sc. Primaria Sostegno, che presenta istanza di congedo per interdizione ai sensi del DL 151/  a partire : esempio_ dal 20/11/17 , pertanto il 25 novembre viene nominata una sostituta, che chiameremo B anch’essa nello stesso stato di interdizione dal lavoro per gravidanza a rischio, di fatti all’atto della presa di servizio la stessa ins.te presenta regolare certificato medico con una data di inizio gravidanza del 5 giugno 2017.Dovendo comunque coprire quel posto di sostegno nella stessa giornata, si passa a nominare la successiva insegnante disponibile della stessa graduatoria d’istituto, che chiameremo C.  Il quesito è il seguente: 1°_ se il primo contratto di sostituzione ( N15 ) nei riguardi dell’insegnante A dev’essere attribuito all’insegnante B ? ed il secondo contratto di sostituzione nei riguardi dell’ins.te B deve essere attribuito all’ins.te C ? inoltre ( sempre con il beneficio del dubbio e che tutto vada bene per il buon esito delle gravidanze)  tutte le future proroghe mensili che arriveranno per entrambi le insegnante, devono seguire questa “gerarchia” diciamo così? o, è possibile cambiare tipologia di contratto passando dal cod. N15 di maternità al cod. N18 d’interdizione per l’insegnante B e continuare la tipologia N15 di maternità per l’ins.te C?  Così facendo, alla scadenza del primo contratto di entrambe le insegnanti ,senza ledere il diritto giuridico ed economico della supplente B,  le future proroghe potrebbero essere attribuite ciascuna alla propria data di scadenza riportata nella relativa certificazione medica rilasciata dall’ ASL.  Va da sé che in questo modo ogni contratto seguirebbe un suo ordine cronologico, anche in riferimento alla data   presunta del parto e ai successivi 5 mesi di congedo obbligatorio da usufruire 2 mesi prima e 3 mesi dopo il parto. Il quesito n. 2  è il seguente_ Considerando il lungo arco di tempo che passa tra la data di presunto parto dell’ins.te titolare A l’ 08/05/18,  e quella dell’ins.te supplente B il 12/03/18, in quali termini si andranno a  calcolare i mesi di diritto al congedo obbligatorio e al congedo parentale per ciascuna delle ins.ti,all’interno dell’ a.s 11/18  e, come ci si dovrà comportare con la chiusura del contratto di entrambe le supplenti B e C .fino alla fine dell’ attività didattica prevista per il 12 giugno 2018 ? o fino al 30/06/2018 ? Nella speranza di aver espresso chiaramente il problema  e confidando in una sollecita risposta si inviano cordiali saluti.

Fruizione del congedo parentale: non esistono obblighi particolari a supporto della richiesta

ElenaSalve, sono un’insegnante di scuola primaria a tempo indeterminato, ho due figli, una di 5 anni e il piccolo di quasi 3 anni. Avevo intenzione di chiedere una settimana di maternità facoltativa ( ho già avuto conferma che sarà retribuita al 100% in quanto non ho ancora terminato il periodo di 30 giorni) volevo sapere se esiste un obbligo di residenza, permanenza in domicilio, in quei giorni o se è possibile effettuare una vacanza all’estero con i bambini. Ringrazio ancora.

Congedo parentale per ciascun figlio. Chiarimenti

Alice – Buongiorno,chiedo cortesemente chiarimenti per la seguente situazione:sono in maternità obbligatoria fino al 27 novembre,dopo di che chiederò il congedo parentale fino alla fine dell’anno scolastico. Ora,non avendo usufruito del congedo della prima figlia (che ora ha quattro anni),posso spezzare le due richieste?Ossia chiedere subito 30 giorni per la bambina più piccola e poi tutti gli altri per quella più grande?la retribuzione è sempre del 100% per i primi 30 giorni e del 30% per i successivi? Grazie.