Partita IVA azienda agricola e utilizzo del voucher. Attività incompatibili? Chiarimenti per la scuola

Scuola – Gentile Redazione, una docente con contratto annuale per 18/18 ore settimanali, chiede di poter aprire una partita IVA per una società agricola a conduzione familiare ed in regime di esenzione fiscale; la dirigente può autorizzarla? Inoltre una sua collega, con contratto a tempo determinato, su una supplenza breve 18/18 ore settimanali, chiede durante il periodo di durata del contratto di poter effettuare una prestazione lavorativa retribuita tramite voucher, è una situazione di incompatibilità? La dirigente può autorizzarla? Distinti saluti

Recupero ore di programmazione scuola primaria

Barbara  – Vi contatto per sapere se il Dirigente Scolastico può richiedere ai docenti di effettuare un recupero orario delle due ore di progettazione non effettuate per chiusura della scuola. Nello specifico si tratta della sospensione delle attività a causa del referendum, in seguito alla quale è stata comunicata la necessità di posticipare le due ore di cui sopra ad altra giornata della settimana. Vi ringrazio per l’attenzione. Distinti saluti.

Recupero debito dopo il 31/8. Proroga contrattuale. Possibile rifiutare?

Tonino – Salve sono un docente di scuola secondaria di secondo grado collocato in terza fascia nelle graduatorie di circolo e d’istituto. Ho un contratto fino al 31/08, stipulato attingendo dalla graduatoria suddetta, oggi mi arriva una mail dalla scuola in cui sono in servizio con il calendario degli esami di recupero del debito e relativi scrutini che si terranno il 6 ed il 7 settembre, nella commissione sono inserito anche io. Attualmente non ho altri incarichi né nomine, non sono inserito in GAE. Come devo comportarmi visto che attualmente sono in Sicilia, la scuola è a Torino e al 31/08 mi scade il contratto? Ho obbligo di servizio?  Nel caso mi arrivasse una proposta di proroga del contratto potrei rifiutare? Tale rifiuto avrebbe conseguenze sull’indennità di disoccupazione? Grazie.

Incompatibilità e autorizzazione del Dirigente. Chiarimenti

Scuola – Gent.ma Redazione. Vorremmo porre un quesito sul regime delle incompatibilità. In base alla vigente normativa in materia ci risulta che per il personale del comparto scuola sono assolutamente incompatibili le attività, onerose o gratuite, che oltrepassino i limiti della saltuarietà e della occasionalità. Un docente in servizio presso questa istituzione scolastica ha fatto richiesta di autorizzazione allo svolgimento di “incaricato alle vendite in forma saltuaria e occasionale presso azienda privata”. A parere di chi scrive la richiesta così formulata non può essere accolta in quanto vaga e generica. La stessa dovrebbe indicare il periodo di svolgimento dell’attività per la quale si chiede l’autorizzazione, nonché l’Azienda presso la quale  la medesima attività deve essere svolta. Si chiede cortesemente il Vostro qualificato parere e si porgono cordiali saluti.

Per il DS la gita “non è un giorno di scuola”. Mi spetta riposo compensativo?

Buon giorno, sono una docente di scuola secondaria di primo grado. In una conversazione con il mio Dirigente, parlando della quantità di ore che si fanno in una gita scolastica (da tenere presente per un eventuale giorno di ponte), ho avuto la risposta che la gita  “non è un giorno di scuola”!! Chiedo cortesemente se questa risposta ha un qualche fondamento normativo, perchè non ho mai trovato nulla in proposito. Grazie!

Elezioni referendarie: il caso della chiusura del plesso in cui è ubicata la segreteria

Dirigente – Sono una dirigente scolastica che in occasione delle prossime elezioni referendarie, visto che nel plesso sede di seggio elettorale sono ubicati gli uffici di segreteria, ha sempre, giusta delibera del Consiglio di Istituto, chiuso anche gli altri plessi. Questi giorni, visto che sono causa di forza maggiore li ho considerati giorni di lezione al fine del computo dei 200 gg. Ora in occasione delle imminenti elezioni mi viene qualche dubbio sulla correttezza del mio operato. Le chiedo cortesemente: 1. potrei lasciare aperti i plessi non interessati alle votazioni, se gli uffici di segreteria sono chiusi? 2. Potrei e con quale criterio dovrei chiedere al personale di segreteria di lavorare in altro plesso? Ringrazio anticipatamente.

Valutazione alunni delle attività alternative alla R.C.

Ugo – Mi preme sapere se le attività alternative alla R.C. espletate dagli alunni sono soggette a verifiche e quindi a valutazioni finali. Se si, i suddetti voti faranno media per il calcolo del credito scolastico? E ancora, se il docente delle suddette attività è un docente facente parte del c.d.c., al momento dello scrutinio intermedio e finale varrà per 2 componenti? Tale scelta è stata fatta dal Coordinatore delle attività didattiche, perché trattasi di piccolo Istituto con pochi docenti.

Non si “tradisce” il Preside se si aderisce ai progetti nazionali di potenziamento

Titti – Gentilissimi della Redazione OS, la presentazione della domanda di partecipazione al bando dell’Ufficio scolastico regionale − di appartenenza del docente −  volto ad acquisire la disponibilità dei docenti da destinare ai progetti nazionali della Legge 107/2015 per l’anno scolastico 2016/2017 è compatibile con il contratto d’incarico triennale sottoscritto a seguito di chiamata diretta (contratto in ipotesi già sottoscritto alla data di presentazione della domanda di partecipazione al bando)? 

Ringraziando anticipatamente per l’attenzione che Vorrete prestare alla presente, porgo Cordialità

Recupero debiti e docente assente

Marilena – Nel caso in cui, nello scrutinio relativo al saldo dei debiti,  non sia possibile richiamare i docenti che avevano il contratto fino al 30/06 e nella scuola non sia presente altro docente della stessa disciplina, per garantire lo stesso numero di componenti dello scrutinio di giugno, è possibile nominare un docente di materia affine?

La normativa relativi agli scrutini è valida dalle Alpi alla Sicilia

Giancarlo – dopo un lungo periodo di servizio, svolto in diversi istituti di scuola superiore  in Toscana e in Veneto,  quest’anno ho insegnato  in una scuola della Sicilia e ho assistito ad una pratica per me inconsueta.  In sede di scrutinio il dirigente scolastico ha proposto al consiglio di classe di passare i “cinque” a “sei”, e senza alcuna motivazione.  Mi chiedo se la normativa prevede che il dirigente scolastico possa formulare una proposta di voto. Grazie. Cordiali saluti.

Rientro del docente dopo il 30 aprile: nel conteggio dei 90/150 gg di assenza si includono anche i periodi di sospensione delle attività didattiche

Laura – Buongiorno, insegno nella scuola primaria quest’anno sono assente per congedo parentale dall’inizio dell’anno scolastico 2015/2016. Le assenze sono state continuative pur avendo effettuato dei rientri formali nei ponti e a natale. La scuola sostiene che per non rientrare sulla classe dopo il 30 aprile i 150 giorni di assenza devono essere continuativi senza nessun rientro formale. La scuola sostiene che le informazioni contenute nel seguente link sono solo interpretazioni del contratto! La legge è un’altra! http://www.orizzontescuola.it/guide/rientro-dopo-30-aprile-messa-disposizione-del-titolare-e-prosecuzione-supplenza Vi ringrazio per la cortese risposta.

Coordinatore di classe: rientra nelle deleghe del Dirigente e deve essere retibuito

Francesco   – buongiorno, vi scrivo in merito alla figura del coordinatore di classe, Noto in alcuni istituti la dicitura “in base all’art. 5 del dl 165/01″ si nomina un coordinatore di classe in base alle sue competenze esclusive”. vorrei chiedervi, è quindi formulata in questo modo da figura del coordinatore e non attraverso il mero pagamento attraverso la contrattazione?

Certificazione relativa alla disciplina dell’immigrazione e della condizione dello straniero. Chiarimenti per la Segreteria scolastica

Scuola – In base alle disposizioni legislative in materia di documentazione amministrativa (art.15 L.183/2011) non vengono più rilasciati certificati per altri uffici della pubblica amministrazione ma “ogni ufficio della P.A. è obbligato a cercare tutti i dati che già sono in possesso di enti ed uffici della P.A.”. Si chiede quindi come rispondere all’Ufficio Immigrati della Questura che, per il rinnovo del permesso di soggiorno di un lavoratore extracomunitario, chiede che la scuola rilasci certificato di frequenza del figlio del lavoratore stesso. Le norme sull’Immigrazione superano le indicazioni della legge in questione? Nel caso proposto non vale più l’autocertificazione con eventuale verifica di veridicità da parte dell’ente che accoglie la richiesta (questura) nei confronti dell’ente citato nell’autocertificazione (la nostra scuola)? In attesa di risposta ringraziamo anticipatamente per il vostro prezioso lavoro.