Aspettativa per motivi personali o di famiglia. Quando si può chiedere un ulteriore periodo?

Rosaria   – Buongiorno sono una docente a tempo indeterminato A046. Per gravi motivi familiari ho richiesto nell’anno scolastico 2017/2018 aspettativa non retribuita dal 25 settembre 2017 fino al 28.02.2018 rientrando in servizio per il restante anno scolastico e per il corrente anno scolastico dal 02 ottobre 2018 fino al 31.01.2019. Vorrei sapere quanti mesi di aspettativa posso ancora chiedere e se con il servizio prestato ho diritto all’attribuzione dei 6 punti del servizio per anno scolastico 2017/2018.
Grazie per la consulenza. Distinti saluti.

Gravi patologie e certificazione da presentare per le visite ambulatoriali/specialistiche ricondotte alla grava patologia

Docente – buongiorno, sono un insegnante di Scuola Primaria invalido, con handicap in situazione di gravità e beneficiario della legge sulle gravi patologie in quanto soggetto a terapia salvavita. L’istituto Comprensivo in cui lavoro è senza Dirigente Scolastico da 5 anni e i vari Reggenti che si sono succeduti mi hanno richiesto, ogni anno, certificazioni diverse per le visite ambulatoriali\ospedaliere correlate alla Grave patologia. Il nuovo DS reggente, insediatosi a settembre, mi richiede, per tali visite, il certificato telematico con specifica “gravi patologie” ma il mio medico si rifiuta di farmelo in quanto la certificazione deve, secondo lui, essere prodotta dalla struttura sanitaria dove ho fatto la visita. Io sono preso in mezzo e non so come comportarmi. Ringrazio anticipatamente per qualunque indicazione potrete fornirmi.

Il personale della scuola portatore di handicap grave ha diritto alla riduzione oraria giornaliera

Antonia– Gentile redazione,vorrei gentilmente avere qualche delucidazione dei diritti per chi è in possesso della legge 104 personale. Una collega con la  legge 104 personale pretende di farla valere per la scelta dell’orario di servizio scolastico. IL Dirigente scolastico può accogliere questa richiesta? Grazie ,cordiali saluti.

I 5 giorni di formazione spettano anche ai docenti che partecipano ad attività come formatori, esperti o animatori

Giovanna – in data 14 settembre 2018 dovrò prendere parte ad un convegno in qualità di relatrice. Poiché la sede del convegno dista 400 km dalla mia residenza, dovrei chiedere almeno due giorni di permesso. Quale tipo di permesso dovrei chiedere alla DS? Mi spiego meglio. Sono un dottore di ricerca, una neo-immessa in ruolo con un solo anno di pre-ruolo  ( = più esperienza del contesto universitario che di quello scolastico). Lo scorso anno, per partecipare ad un convegno, ho chiesto uno dei tre giorni di permesso retribuito. Ma pochi giorni fa una collega mi ha detto che per la partecipazione ai convegni vi sono dei giorni di permesso appositi: è vero? Potreste indicarmi i riferimenti normativi? Mille grazie.

3 giorni al mese per assistenza alla madre disabile: nessun vincolo se c’è una distanza dalla residenza inferiore ai 150 km

Simona – Buongiorno, Il quesito che desidero porgere alla Vostra attenzione è il seguente: dal primo settembre assumerò ruolo presso una scuola primaria in una provincia diversa da quella della mia residenza, posta a circa 90 km di distanza. Durante l’assegnazione della sede non ho avuto agevolazioni perché la mia provincia non era più disponibile, potrò comunque richiedere di godere dei tre giorni di permesso L.104 per assistere mia madre, la quale risiede nella mia stessa città? Vi ringrazio per l’attenzione.  Cordiali saluti.

Immissione in ruolo e aspettativa dopo aver assunto servizio

Giovanna – Buongiorno, sono stata assegnata all’ambito 22 Infanzia, Prato Nord, Toscana, per l’immissione in ruolo. Avendo assoluta necessità di chiedere l’aspettativa per questo anno scolastico,cioè di “congelare” la mia posizione, mi chiedo come fare e quali adempimenti ci sono. Inoltre, avendo l’immissione in ruolo anche per la primaria, vorrei sapere come fare per il passaggio da Infanzia a Primaria.

Anno di prova e aspettativa per ricongiungimento al coniuge all’estero. Chiarimenti

Daniela – Scrivo per chiedere un chiarimento circa l’aspettativa per ricongiungimento coniuge all’estero.  Sono entrata in ruolo nella scuola secondaria superiore nell’as 2015/16. Per ragioni familiari, ho chiesto da subito questo tipo di aspettativa, rimandando lo svolgimento dell’anno di prova. Dovró chiederla ancora, e per l’ultima volta, il prossimo anno scolastico. La segreteria della mia scuola ha peró accennato al fatto che ‘forse’ non mi sará possibile rimandare ulteriormente l’anno di prova. Tutti i riferimenti normativi che sono riuscita a consultare indicano che questo tipo di aspettativa non è subordinata al superamento dell’anno di prova. Ti sarei enormemente grata se potessi confermarmi che effettivamente è ancora così, o se invece ci sono degli aggiornamenti normativi che hanno modificato questo aspetto della legge Signorello. Grazie anticipatamente per l’aiuto.

L’aspettativa per motivi di ricerca è specifica e non rientra nel quinquennio di quella per motivi personali o familiari

Dirigente Scolastico –  buongiorno avrei bisogno di una consulenza , ho una docente che ha ususfruito di anno sabbatico dal 01/09/2015 al 31/08/2016 e aspettativa per assegno di ricerca dal 01/01/2018 al 30/06/2018. La docente mi chiede, visto la possibilità di ulteriore assegno di ricerca dal 01/10/2018 al 30/09/2019, se nel calcolo della durata massima dell’aspettativa nel quinquennio si deve considerare l’anno sabbatico. Se l’anno sabbatico non si considera, al 30/09/2019, se ho interpretato bene la normativa, ha maturato 21 mesi dunque se intende prendere un ulteriore aspettativa questa non deve andare oltre il 30/06.2020…giusto? Se invece l’anno sabbatico si conteggia lei non può andare oltre il 30/06/2019 a meno che non le vengano concessi gli ulteriori sei mesi per gravità….vero?  Cordiali saluti

Nessun obbligo di rientro in servizio tra due assenze riferite a tipologie diverse di permessi

Pina – Sono una docente di scuola superiore, non essendo impegnata negli esami di stato, ho chiesto alla Ds  di concedermi 3 giorni consecutivi per legge 104 e consecutivamente 2 giorni per motivi personali e familiari per fine giugno. La DS mi comunica che può concedermi i giorni di 104 , mentre non può concedermi i 2 giorni di motivi personali e familiari perché consecutivi alla 104. Chiedo se questo è possibile , o la DS ha ragione . Vorrei sapere a quale articolo o norma fa riferimento. In attesa di una risposta, porgo distinti saluti.

Personale ATA e assenza per visita specialistica. Il DS non può negarla.

Sara – Buongiorno, sono un’assistente amministrativo a tempo indeterminato. Avendo da mesi prenotato alcune visite specialistiche presso strutture Ospedaliere per le quali intendo usufruire di una giornata di malattia, presento domanda di assenza al mio Dirigente Scolastico. La stessa non firma le mie richieste in quanto sostiene che devo dimostrare che non potevo prenotare la visita fuori dall’orario di lavoro o di sabato. Prima domanda: tali richieste di assenza sono soggette all’autorizzazione del Dirigente Scolastico? E’ corretto che il dipendente debba dimostrare (non si capisce poi come) che non poteva sottoporsi a visita fuori dall’orario di lavoro? E’ corretto che il Dirigente Scolastico mi proponga una “mediazione” chiedendomi di spostare il primo dei miei appuntamenti perchè così in tal modo mi avrebbe firmato i successivi? Ho chiesto per iscritto al Dirigente Scolastico di fornirmi disposizioni scritte e non verbali, ma a tutt’oggi non ha risposto. Se il comportamento del Dirigente Scolastico è corretto, vorrei sapere in base a quali disposizioni di Legge. Ringrazio anticipatamente e saluto cordialmente.

I permessi per la formazione sono un diritto. In assenza di criteri non possono essere negati

Daniela  – Buon giorno, vorrei chiedere se è possibile utilizzare i 5 giorni di formazione docenti in un unica soluzione per la partecipazione ad un corso di formazione all’estero. Può il Dirigente Scolastico rifiutarsi di concederli, anche nel caso in cui tali giorni coincidessero con attività programmate quali Collegio dei Docenti e riunioni di dipartimento? Vi ringrazio in anticipo per la vostra risposta.

Proposta di lavorare per un anno all’estero. Che fare?

Alessandro – sono un docente di Informatica di ruolo dal 2007. Ho ricevuto una proposta di lavoro all’estero (precisamente Belfast) e mi trovo, nell’arco di qualche settimana, a dover raccogliere tutte le informazioni utili a prendere una decisione così delicata. Avrei quindi alcune domande da porle: 1) Posso chiedere aspettativa non retribuita per 1 anno (dal 1/9/18 al 31/08/19) e nel contempo lavorare per un’azienda (che ovviamente non ha alcun tipo di rapporto concorrenziale con l’istituzione scolastica che attualmente rappresento)? 2)Avrei il congelamento assicurato del posto e della sede? 3)Potrebbero esserci dei motivi ostativi impugnabili dal dirigente per rifiutare la mia domanda? 4)Quali sono, precisamente, i passi che dovrei seguire per avanzare ufficialmente la domanda di aspettativa non retribuita? Grazie per la disponibilità.

Congedo biennale: il contatore non può superare 24 mesi nell’arco della vita lavorativa. Chiarimenti per la scuola

Scuola – Gentile redazione, si chiede  un chiarimento in merito al congedo straordinario retribuito biennale. Un docente a tempo indeterminato in servizio presso questo Istituto presta assistenza in maniera esclusiva a n. 3 familiari portatori di handicap  in possesso di certificazione L. 104/1992  art. 33 comma 3. Nello specifico  per la madre convivente e per n. 2  figli.   Negli anni passati ha già usufruito del congedo biennale per il medesimo figlio per n. 284 gg. Il docente ha chiesto a questa segreteria se può usufruire del congedo biennale per tutti e 3  i suoi assistiti  per un totale di 6 anni (ovviamente decurtando quelli già presi per un figlio). Sarebbe inoltre sua intenzione chiedere nell’ambito dello stesso mese 20 gg. di congedo biennale e per i restanti gg. lavorativi 9 gg. di permessi di cui all’art. 33, comma 3, della L. 104/92. Si chiede se le richieste del docente possano essere accordate. Nell’attesa di un cortese cenno di riscontro, si porgono distinti saluti. La segreteria

Congedo biennale e permessi 104. E’ possibile la fruizione nello stesso mese. Chiarimenti per la scuola

Scuola – Gentili consulenti, sono a chiedere se è possibile fruire di “Congedo  biennale straordinario assistenza H in modo frazionato  intervallato da permessi L 104” ( i tre al mese per intenderci) e se, passando da una natura giuridica di assenza  ad un’altra ( Congedo- permesso)  e’ obbligatoria l’effettiva  presa di servizio di almeno un giorno. Ringrazio per la consueta collaborazione. Ufficio personale CPIA.

Aspettativa per motivi di famiglia e rientro in servizio per almeno 6 mesi. Chiarimenti

Daniele – docente di sostegno per la Scuola dell’Infanzia neo-immesso in ruolo dal 01/09/2017, in aspettativa per motivi personali dall’11/09/2017 all’11/07/2018. Quest’anno sono risultato perdente posto dunque dall’anno prossimo molto probabilmente avrò un altra sede. Ho letto su un vostro articolo che l’aspettativa si può prendere sino a 12 mesi se continuativa e  sino a 2 anni e mezzo se frazionata ma non ho trovato indicazioni circa il tempo di frazionamento. Dunque volevo chiedere: se dall’11/07 al 31/08 riprendo servizio attivo, dal primo settembre (previa disponibilità del dirigente) posso richiedere altri 10 mesi (fino a Luglio 2019) di aspettativa? Ringrazio anticipatamente per la risposta e saluto cordialmente.

I 6 giorni di ferie possono essere fruiti come giorni di permesso anche dopo la sottoscrizione del nuovo CCNL 2016/18

Francesco  – Ma per i giorni di ferie richiesti come motivi personali , dopo aver già usufruito dei 3 giorni per motivi personali, e che sono sottratti alla discrezionalità del dirigente, il personale richiedente il permesso ha l’obbligo di fornire nomi di docenti che devono sostituirlo? Ovvero deve preoccuparsi che per tali giorni non vengano a determinarsi oneri aggiuntivi per la sostituzione?  Vi sono dei cambiamenti con il nuovo contratto? Nell’attesa di un cortese cenno di riscontro, porgo distinti saluti.

Rientro dopo il 30 aprile e permessi non in relazione al servizio prestato. Chiarimenti per la scuola

Scuola – Spettabile Orizzonte Scuola, avremmo bisogno delle seguenti informazioni: 1)      Una docente rientra in servizio a maggio dopo un periodo di aspettativa. In servizio rimane il docente supplente e lei rimane a disposizione. La docente titolare deve prestare servizio in base all’orario definito all’inizio dell’anno scolastico e che quindi sta facendo il supplente o deve effettuare un orario in base alla necessità della scuola? Questo in quanto intende usufruire dei permessi per motivi di studio (150h). 2)      Essendo stata in aspettativa per quasi 9 mesi ha diritto ai giorni di permesso per motivi familiari o ai giorni di permesso per concorsi ed esami? RingraziandoVi per la disponibilità, porgiamo cordiali saluti. Segreteria Amministrativa

Coniuge che lavora all’estero. Quanti anni di aspettativa?

Anna  – Salve, sono una docente di scuola primaria. Ho un contratto a tempo indeterminato. Mio marito ha intrapreso un nuovo lavoro all’estero per conto di un ente non statale. Potrei conoscere il riferimento normativo che regola la possibilità di richiedere periodo di aspettativa? Nello specifico avrei bisogno di sapere per quanti anni posso usufruire di questo diritto. Grazie

Aspettativa per assegno di ricerca rinnovabile. Chiarimenti per la scuola

Scuola – Una nostra docente con contratto a tempo indeterminato  ha  usufruito delle seguenti assenze: 1.  dal 03/09/2015 al 30/09/2017 Aspettativa (senza assegni) per i titolari di  assegni di ricerca 2.  dal 01/10/2017 al 31/03/2018 di Congedo Parentale.  Dal 01/04/2018 al 31/03/2019 può riprendere un’altra aspettativa (senza assegni) per i titolari di assegni di ricerca? O può usufruire di un’altra tipologia di aspettativa? Si ringrazia per la cortese collaborazione e si porgono distinti saluti.

Congedo matrimoniale per il personale assunto a tempo determinato. Chiarimenti per la scuola

Scuola – Una docente scuola secondaria di 1° grado a tempo determinato con contratto fino al 31-08-2018 chiede se può usufruire del permesso retribuito di 15 gg. consecutivi per matrimonio entro i due mesi successivi al matrimonio stesso in analogia al personale di ruolo (art. 15 Comma 3 CCNL). All’art. 19 comma 12 del CCNL per il personale a tempo determinato è scritto solo “entro i limiti della durata del rapporto”. Si ringrazia per la disponibilità e attenzione.