Nessun obbligo di rientro in servizio tra due assenze riferite a tipologie diverse di permessi

Pina – Sono una docente di scuola superiore, non essendo impegnata negli esami di stato, ho chiesto alla Ds  di concedermi 3 giorni consecutivi per legge 104 e consecutivamente 2 giorni per motivi personali e familiari per fine giugno. La DS mi comunica che può concedermi i giorni di 104 , mentre non può concedermi i 2 giorni di motivi personali e familiari perché consecutivi alla 104. Chiedo se questo è possibile , o la DS ha ragione . Vorrei sapere a quale articolo o norma fa riferimento. In attesa di una risposta, porgo distinti saluti.

Personale ATA e assenza per visita specialistica. Il DS non può negarla.

Sara – Buongiorno, sono un’assistente amministrativo a tempo indeterminato. Avendo da mesi prenotato alcune visite specialistiche presso strutture Ospedaliere per le quali intendo usufruire di una giornata di malattia, presento domanda di assenza al mio Dirigente Scolastico. La stessa non firma le mie richieste in quanto sostiene che devo dimostrare che non potevo prenotare la visita fuori dall’orario di lavoro o di sabato. Prima domanda: tali richieste di assenza sono soggette all’autorizzazione del Dirigente Scolastico? E’ corretto che il dipendente debba dimostrare (non si capisce poi come) che non poteva sottoporsi a visita fuori dall’orario di lavoro? E’ corretto che il Dirigente Scolastico mi proponga una “mediazione” chiedendomi di spostare il primo dei miei appuntamenti perchè così in tal modo mi avrebbe firmato i successivi? Ho chiesto per iscritto al Dirigente Scolastico di fornirmi disposizioni scritte e non verbali, ma a tutt’oggi non ha risposto. Se il comportamento del Dirigente Scolastico è corretto, vorrei sapere in base a quali disposizioni di Legge. Ringrazio anticipatamente e saluto cordialmente.

I permessi per la formazione sono un diritto. In assenza di criteri non possono essere negati

Daniela  – Buon giorno, vorrei chiedere se è possibile utilizzare i 5 giorni di formazione docenti in un unica soluzione per la partecipazione ad un corso di formazione all’estero. Può il Dirigente Scolastico rifiutarsi di concederli, anche nel caso in cui tali giorni coincidessero con attività programmate quali Collegio dei Docenti e riunioni di dipartimento? Vi ringrazio in anticipo per la vostra risposta.

Proposta di lavorare per un anno all’estero. Che fare?

Alessandro – sono un docente di Informatica di ruolo dal 2007. Ho ricevuto una proposta di lavoro all’estero (precisamente Belfast) e mi trovo, nell’arco di qualche settimana, a dover raccogliere tutte le informazioni utili a prendere una decisione così delicata. Avrei quindi alcune domande da porle: 1) Posso chiedere aspettativa non retribuita per 1 anno (dal 1/9/18 al 31/08/19) e nel contempo lavorare per un’azienda (che ovviamente non ha alcun tipo di rapporto concorrenziale con l’istituzione scolastica che attualmente rappresento)? 2)Avrei il congelamento assicurato del posto e della sede? 3)Potrebbero esserci dei motivi ostativi impugnabili dal dirigente per rifiutare la mia domanda? 4)Quali sono, precisamente, i passi che dovrei seguire per avanzare ufficialmente la domanda di aspettativa non retribuita? Grazie per la disponibilità.

Congedo biennale: il contatore non può superare 24 mesi nell’arco della vita lavorativa. Chiarimenti per la scuola

Scuola – Gentile redazione, si chiede  un chiarimento in merito al congedo straordinario retribuito biennale. Un docente a tempo indeterminato in servizio presso questo Istituto presta assistenza in maniera esclusiva a n. 3 familiari portatori di handicap  in possesso di certificazione L. 104/1992  art. 33 comma 3. Nello specifico  per la madre convivente e per n. 2  figli.   Negli anni passati ha già usufruito del congedo biennale per il medesimo figlio per n. 284 gg. Il docente ha chiesto a questa segreteria se può usufruire del congedo biennale per tutti e 3  i suoi assistiti  per un totale di 6 anni (ovviamente decurtando quelli già presi per un figlio). Sarebbe inoltre sua intenzione chiedere nell’ambito dello stesso mese 20 gg. di congedo biennale e per i restanti gg. lavorativi 9 gg. di permessi di cui all’art. 33, comma 3, della L. 104/92. Si chiede se le richieste del docente possano essere accordate. Nell’attesa di un cortese cenno di riscontro, si porgono distinti saluti. La segreteria

Congedo biennale e permessi 104. E’ possibile la fruizione nello stesso mese. Chiarimenti per la scuola

Scuola – Gentili consulenti, sono a chiedere se è possibile fruire di “Congedo  biennale straordinario assistenza H in modo frazionato  intervallato da permessi L 104” ( i tre al mese per intenderci) e se, passando da una natura giuridica di assenza  ad un’altra ( Congedo- permesso)  e’ obbligatoria l’effettiva  presa di servizio di almeno un giorno. Ringrazio per la consueta collaborazione. Ufficio personale CPIA.

Aspettativa per motivi di famiglia e rientro in servizio per almeno 6 mesi. Chiarimenti

Daniele – docente di sostegno per la Scuola dell’Infanzia neo-immesso in ruolo dal 01/09/2017, in aspettativa per motivi personali dall’11/09/2017 all’11/07/2018. Quest’anno sono risultato perdente posto dunque dall’anno prossimo molto probabilmente avrò un altra sede. Ho letto su un vostro articolo che l’aspettativa si può prendere sino a 12 mesi se continuativa e  sino a 2 anni e mezzo se frazionata ma non ho trovato indicazioni circa il tempo di frazionamento. Dunque volevo chiedere: se dall’11/07 al 31/08 riprendo servizio attivo, dal primo settembre (previa disponibilità del dirigente) posso richiedere altri 10 mesi (fino a Luglio 2019) di aspettativa? Ringrazio anticipatamente per la risposta e saluto cordialmente.

I 6 giorni di ferie possono essere fruiti come giorni di permesso anche dopo la sottoscrizione del nuovo CCNL 2016/18

Francesco  – Ma per i giorni di ferie richiesti come motivi personali , dopo aver già usufruito dei 3 giorni per motivi personali, e che sono sottratti alla discrezionalità del dirigente, il personale richiedente il permesso ha l’obbligo di fornire nomi di docenti che devono sostituirlo? Ovvero deve preoccuparsi che per tali giorni non vengano a determinarsi oneri aggiuntivi per la sostituzione?  Vi sono dei cambiamenti con il nuovo contratto? Nell’attesa di un cortese cenno di riscontro, porgo distinti saluti.

Rientro dopo il 30 aprile e permessi non in relazione al servizio prestato. Chiarimenti per la scuola

Scuola – Spettabile Orizzonte Scuola, avremmo bisogno delle seguenti informazioni: 1)      Una docente rientra in servizio a maggio dopo un periodo di aspettativa. In servizio rimane il docente supplente e lei rimane a disposizione. La docente titolare deve prestare servizio in base all’orario definito all’inizio dell’anno scolastico e che quindi sta facendo il supplente o deve effettuare un orario in base alla necessità della scuola? Questo in quanto intende usufruire dei permessi per motivi di studio (150h). 2)      Essendo stata in aspettativa per quasi 9 mesi ha diritto ai giorni di permesso per motivi familiari o ai giorni di permesso per concorsi ed esami? RingraziandoVi per la disponibilità, porgiamo cordiali saluti. Segreteria Amministrativa

Coniuge che lavora all’estero. Quanti anni di aspettativa?

Anna  – Salve, sono una docente di scuola primaria. Ho un contratto a tempo indeterminato. Mio marito ha intrapreso un nuovo lavoro all’estero per conto di un ente non statale. Potrei conoscere il riferimento normativo che regola la possibilità di richiedere periodo di aspettativa? Nello specifico avrei bisogno di sapere per quanti anni posso usufruire di questo diritto. Grazie

Aspettativa per assegno di ricerca rinnovabile. Chiarimenti per la scuola

Scuola – Una nostra docente con contratto a tempo indeterminato  ha  usufruito delle seguenti assenze: 1.  dal 03/09/2015 al 30/09/2017 Aspettativa (senza assegni) per i titolari di  assegni di ricerca 2.  dal 01/10/2017 al 31/03/2018 di Congedo Parentale.  Dal 01/04/2018 al 31/03/2019 può riprendere un’altra aspettativa (senza assegni) per i titolari di assegni di ricerca? O può usufruire di un’altra tipologia di aspettativa? Si ringrazia per la cortese collaborazione e si porgono distinti saluti.

Congedo matrimoniale per il personale assunto a tempo determinato. Chiarimenti per la scuola

Scuola – Una docente scuola secondaria di 1° grado a tempo determinato con contratto fino al 31-08-2018 chiede se può usufruire del permesso retribuito di 15 gg. consecutivi per matrimonio entro i due mesi successivi al matrimonio stesso in analogia al personale di ruolo (art. 15 Comma 3 CCNL). All’art. 19 comma 12 del CCNL per il personale a tempo determinato è scritto solo “entro i limiti della durata del rapporto”. Si ringrazia per la disponibilità e attenzione.

Le assenze e i congedi sono gestiti dalla scuola di servizio

Francesco – sono un docente in servizio quest’anno in assegnazione provvisoria. Ho vinto un concorso per ricercatore TD all’universita e dovrei prendere servizio a maggio. Ho accennato la faccenda al dirigente dicendo che ho diritto secondo la normativa ad almeno tre anni di aspettativa. Lui non sembra avere nulla in contrario sull’aspettativa in sè ma non è convinto del tutto che possa concederla essendo  dirigente della sede provvisoria e non di titolarità. Pertanto ti chiedo se questo tipo di aspettativa può essermi concesso nella scuola attuale oppure devo rivolgermi alla mia sede di titolarità.

I giorni per lutto si considerano 3 per “ciascun evento luttuoso”

Scuola – Gentilissimi, ho un dubbio e ogni volta trovo le risposte on line sul vostro format. Si è verificato un caso luttuoso per una docente che ha perso entrambi i genitori in un incidente automobilistico nella data di ieri 15/2/18 e so che potrebbe usufruire di 3 giorni all’anno per ogni evento luttuoso. In questo caso si considera un evento quindi 3 gg o due le persone care decedute e quindi 6 gg? Vi ringrazio dell’aiuto che fa seguito ad una situazione più unica che rara. Grazie mille.

Computo del sabato e della domenica per assenze ricondotte a istituti giuridici diversi

Lucia –  insegnante di scuola primaria a tempo indeterminato. Due settimane fa ho chiesto 5 gg di congedo parentale avendo un bimbo di quasi 4 mesi. La scorsa settimana, essendo mio figlio malato, ho chiesto 5 gg di malattia bambino. Questa settimana essendomi ammalata io, ho presentato un certificato di malattia di altri 5 gg. Mi hanno chiamata dalla segreteria perché secondo loro dovrei coprire anche sabato e domenica scorsi. Chiedo gentilmente a Lei: sono tenuta a coprire questi due gg come richiesto dalla segreteria oppure essendo cambiata la tipologia di assenza, non sono obbligata? A quale normativa devo fare riferimento per capire come correttamente comportarmi? P.s.per i 2gg che mi chiedono di coprire, la segreteria ha chiesto 2gg di congedo parentale. In attesa di una Vostra cortese risposta, ringrazio e porgo cordiali saluti.

Aspettative per svolgere un altro lavoro. Chiarimenti

Laura – Buongiorno, sono una docente a tempo indeterminato presso la scuola secondaria di I grado.  Ad ottobre ho chiesto alla dirigente scolastica della mia scuola un’aspettativa di tre mesi (da aprile a giugno) per poter svolgere un’altra attività lavorativa all’estero (Svizzera) presso una Società che opera attività di ricerca. A giorni avrò un nuovo colloquio con la Preside per definire la questione.
E’ vero che questo tipo di aspettativa può essere concessa indipendentemente dalle esigenze di servizio? Quali leggi devo richiamare? Si può chiedere solo una volta nell’arco della vita lavorativa? Nel caso invece riesca ad ottenere un’aspettativa per motivi personali può essere negli anni successivi richiesta un’aspettativa per effettuare altra esperienza lavorativa? Secondo Lei per pochi mesi è meglio chiedere un’aspettativa per altra attività lavorativa o per motivi personali, nell’eventualità che in futuro abbia bisogno di chiedere un’altra aspettativa per gli stessi motivi? Spero di essere stata chiara. Grazie e cordiali saluti.

Fruizione di tipologie diverse di permessi senza rientrare in servizio. Chiarimenti per la scuola

Scuola – Gent.ma redazione, vi saremmo grati se poteste fornici il vostro qualificato parere il merito alla sottoelencata materia. Nella Circolare n. 1 del 3 febbraio 2012 il Dipartimento per la FunzionePubblica chiarisce che  il dipendente che assiste una persona in situazione di handicap grave diversa dal figlio,  nell’ambito dello stesso mese può fruire del congedo straordinario e del permesso di cui all’art. 33, comma 3, della l. n. 104 del 1992.  In questo modo è stato quindi superato quanto detto nella Circolare n. 13 del 2010, al paragrafo 4, in ordine alla preclusione rispetto al cumulo tra congedo ex art. 42, comma 5, e permessi. La circolare citata in premessa chiarisce, inoltre, e che nel caso di fruizione cumulata nello stesso mese del congedo (ovvero di ferie, aspettative od altre tipologie di permesso) e dei citati permessi di cui all’art. 33, comma 3, da parte del dipendente a tempo pieno questi ultimi spettano sempre nella misura intera stabilita dalla legge (3 giorni) e non è previsto un riproporzionamento. Il quesito che si desidera porre è il seguente: Nel caso in cui un dipendente voglia fruire  nello stesso mese del congedo straordinario biennale e poi del permesso di cui all’art. 33, comma 3, della L. 104/92,  ci deve essere una ripresa di servizio oppure i due periodi possono essere goduti senza soluzione di continuità? Nella nostra scuola il dipendente che ricorre alle due tipologie di assenza nello stesso mese ritiene che se i due periodi (congedo biennale e permesso art. 33) sono intervallati dalla domenica l’Amministrazione deve concedere quanto richiesto, in quanto tra una tipologia di assenza e l’altra c’è comunque interruzione. Si ringrazia e si porgono cordiali saluti.

Aspettativa per motivi di famiglia. Richiesta di ulteriori mesi. Chiarimenti

Claudia – Salve,  sono una docente della scuola secondaria di primo grado (Pianoforte) entrata di ruolo ad agosto 2017 dalle graduatorie ad esaurimento della provincia di Napoli. Appena effettuata la presa di servizio ho presentato domanda di aspettativa fino al 31 agosto 2018, la mia richiesta e’ stata immediatamente accettata, per cui la mia aspettativa e’ partita dal 1° settembre 2017. Avrei bisogno di estendere il periodo di aspettativa per un altro anno, la situazione non e’ semplice, la mia richiesta e’ stata motivata allegando documentazione medica di mia madre. Non vorrei assolutamente perdere il ruolo e so di dover assolvere l’anno di prova entro i “primi” tre anni che decorrono dall’assunzione. La mie domande sono: – posso estendere la mia aspettativa? Se si, di quanto e in che modo? – l’anno di prova deve effettivamente essere assolto entro i primi tre anni anche se non ho ancora (mai) prestato servizio? Ringraziando anticipatamente per il servizio offerto, attendo di ricevere una cortese e pronta risposta.

Congedo per cure e trattenuta fino ai 10 giorni. Chiarimenti per la scuola

Scuola – Si pone alla vostra cortese attenzione il seguente quesito: il congedo per cure per gli invalidi, di cui all’art. 7 del D.Lgs. 119/2011, (massimo 30 giorni all’anno, spettante ai dipendenti con riduzione della capacità lavorativa superiore al 50%, che necessitino di cure in relazione all’infermità invalidante riconosciuta), è soggetto alla decurtazione di cui al D.L. 112 del 2008? Si ringrazia in anticipo per la risposta.

Aspettativa per ricercatore a tempo determinato. Quale legge lo permette? Chiarimenti

Giovanni – docente di ruolo attualmente in anno di prova. Mi è stato proposto per l’anno prossimo (2019) dall’università un assegno di Ricercatore a Tempo Determinato di tipo A della durata di 3 anni. Mi chiedevo se fosse possibile chiedere un’aspettativa tanto lunga da consentirmi di accettare l’assegno di ricerca.