I due anni del congedo biennale sono indipendenti da altri periodi di congedo

Cornelia- Buonasera,  avrei necessità di avere dei chiarimenti riguardo il congedo biennale per assistere familiare con handicap grave. Sono un’insegnante di ruolo, convivente con la propria madre a cui è stato riconosciuto recentemente lo stato di handicap grave ed è in possesso della certificazione L.104/1992. Per poter assistere mia madre ho usufruito, per l’anno scolastico 2016/2017, dell’anno sabbatico; dal 1 settembre 2017 al 31 agosto 2018 ho usufruito dell’aspettativa senza assegni per motivi di famiglia ai sensi dell’art. 18 del CCNL Scuola 29/11/2007. Dal 1 settembre 2018 ho ripreso servizio. Vorrei sapere se ho il diritto a richiedere due anni di congedo retribuito per assistenza a familiare in possesso di certificazione L. 104, oppure, avendo usufruito delle due aspettative non retribuite per un totale di 22 mesi, mi potrebbero essere riconosciuti solo due mesi? RingraziandoLa  per la cortese attenzione, porgo distinti saluti.

La proroga di una supplenza ricomprende anche la domenica indipendentemente dall’orario settimanale del docente

Scuola – Buongiorno il quesito che vengo a porvi è il seguente: nella nostra scuola un docente titolare, da settembre  sino al giorno 10 novembre 2018 sabato,ha richiesto la fruizione di congedo biennale per assistenza al coniuge; ha presentato istanza di prosecuzione per la fruizione di un ulteriore mese, partendo dal giorno 12 novembre 2018 lunedì; è corretta la richiesta pervenuta? alla supplente il contratto di proroga decorrerà dal 12 o devo calcolare il giorno 11 domenica altrimenti si interrompe il servizio?grazie per l’attenzione.

Aspettativa per motivi personali e familiari dopo il congedo biennale. Si può

Scuola – Ci troviamo in questa Istituzione scolastica a dover affrontare il caso i un Collaboratore scolastico con Contratto d lavoro a  T.I. che ci ha rivolto istanza per fruire di un periodo di Aspettativa di 8 mesi per seri motivi  personali e/o familiari. Il dipendente è titolare dei benefici L. 104/92 per assistenza al padre e mensilmente fruisce dei 3 gg. di Permessi art. 33 comma 3 L. 104/92. Il soggetto ha fruito per intero negli anni 2010-2011-2012 dei 2 anni di Congedo biennale disciplinati dal  D. L.vo n. 151/2001. Dalla ricerca normativa – anche con consulenze varie – non siamo riusciti ad avere un’idea chiara, atteso che ci sono interpretazioni discordanti, sul fatto se il Congedo biennale di cui il  D. L.vo 151/2001 sia da computare nei periodi di Aspettativa. Anche leggendo il nuovo CCNL 2016-2018 non si è riusciti a riscontrare
passaggi delucidativi. Il dipendente può fruire dell’Aspettativa richiesta? Se si, per quanto? Potrebbe fruire di altro tipo?

Il permesso per formazione è per tutta la giornata lavorativa ed esonera il docente anche da eventuali attività pomeridiane

Loredana – insegno in una scuola primaria e avrei una domanda da porti: nel caso in cui coincidano giorno e ora di corso di formazione (il corso è organizzato dall’ambito di appartenenza ) e programmazione, può il dirigente scolastico chiederti di prendere un permesso per poter partecipare al corso, in quanto sostiene che la programmazione ha la priorità su tutto e che quindi l’assenza alla programmazione non è giustificata? Nelle altre scuole l’eventuale assenza per corsi di formazione è stata sempre giustificata nel caso in cui coincidevano con la  programmazione o collegio. Ho cercato un riferimento normativo, ma non ho trovato nulla. Potresti darmi una delucidazione in merito, magari corredata da riferimento normativo?  Grazie . Cordiali saluti

Aspettativa per motivi personali o di famiglia. Quando si può chiedere un ulteriore periodo?

Rosaria   – Buongiorno sono una docente a tempo indeterminato A046. Per gravi motivi familiari ho richiesto nell’anno scolastico 2017/2018 aspettativa non retribuita dal 25 settembre 2017 fino al 28.02.2018 rientrando in servizio per il restante anno scolastico e per il corrente anno scolastico dal 02 ottobre 2018 fino al 31.01.2019. Vorrei sapere quanti mesi di aspettativa posso ancora chiedere e se con il servizio prestato ho diritto all’attribuzione dei 6 punti del servizio per anno scolastico 2017/2018.
Grazie per la consulenza. Distinti saluti.

Gravi patologie e certificazione da presentare per le visite ambulatoriali/specialistiche ricondotte alla grava patologia

Docente – buongiorno, sono un insegnante di Scuola Primaria invalido, con handicap in situazione di gravità e beneficiario della legge sulle gravi patologie in quanto soggetto a terapia salvavita. L’istituto Comprensivo in cui lavoro è senza Dirigente Scolastico da 5 anni e i vari Reggenti che si sono succeduti mi hanno richiesto, ogni anno, certificazioni diverse per le visite ambulatoriali\ospedaliere correlate alla Grave patologia. Il nuovo DS reggente, insediatosi a settembre, mi richiede, per tali visite, il certificato telematico con specifica “gravi patologie” ma il mio medico si rifiuta di farmelo in quanto la certificazione deve, secondo lui, essere prodotta dalla struttura sanitaria dove ho fatto la visita. Io sono preso in mezzo e non so come comportarmi. Ringrazio anticipatamente per qualunque indicazione potrete fornirmi.

Il personale della scuola portatore di handicap grave ha diritto alla riduzione oraria giornaliera

Antonia– Gentile redazione,vorrei gentilmente avere qualche delucidazione dei diritti per chi è in possesso della legge 104 personale. Una collega con la  legge 104 personale pretende di farla valere per la scelta dell’orario di servizio scolastico. IL Dirigente scolastico può accogliere questa richiesta? Grazie ,cordiali saluti.

I 5 giorni di formazione spettano anche ai docenti che partecipano ad attività come formatori, esperti o animatori

Giovanna – in data 14 settembre 2018 dovrò prendere parte ad un convegno in qualità di relatrice. Poiché la sede del convegno dista 400 km dalla mia residenza, dovrei chiedere almeno due giorni di permesso. Quale tipo di permesso dovrei chiedere alla DS? Mi spiego meglio. Sono un dottore di ricerca, una neo-immessa in ruolo con un solo anno di pre-ruolo  ( = più esperienza del contesto universitario che di quello scolastico). Lo scorso anno, per partecipare ad un convegno, ho chiesto uno dei tre giorni di permesso retribuito. Ma pochi giorni fa una collega mi ha detto che per la partecipazione ai convegni vi sono dei giorni di permesso appositi: è vero? Potreste indicarmi i riferimenti normativi? Mille grazie.

3 giorni al mese per assistenza alla madre disabile: nessun vincolo se c’è una distanza dalla residenza inferiore ai 150 km

Simona – Buongiorno, Il quesito che desidero porgere alla Vostra attenzione è il seguente: dal primo settembre assumerò ruolo presso una scuola primaria in una provincia diversa da quella della mia residenza, posta a circa 90 km di distanza. Durante l’assegnazione della sede non ho avuto agevolazioni perché la mia provincia non era più disponibile, potrò comunque richiedere di godere dei tre giorni di permesso L.104 per assistere mia madre, la quale risiede nella mia stessa città? Vi ringrazio per l’attenzione.  Cordiali saluti.

Immissione in ruolo e aspettativa dopo aver assunto servizio

Giovanna – Buongiorno, sono stata assegnata all’ambito 22 Infanzia, Prato Nord, Toscana, per l’immissione in ruolo. Avendo assoluta necessità di chiedere l’aspettativa per questo anno scolastico,cioè di “congelare” la mia posizione, mi chiedo come fare e quali adempimenti ci sono. Inoltre, avendo l’immissione in ruolo anche per la primaria, vorrei sapere come fare per il passaggio da Infanzia a Primaria.

Anno di prova e aspettativa per ricongiungimento al coniuge all’estero. Chiarimenti

Daniela – Scrivo per chiedere un chiarimento circa l’aspettativa per ricongiungimento coniuge all’estero.  Sono entrata in ruolo nella scuola secondaria superiore nell’as 2015/16. Per ragioni familiari, ho chiesto da subito questo tipo di aspettativa, rimandando lo svolgimento dell’anno di prova. Dovró chiederla ancora, e per l’ultima volta, il prossimo anno scolastico. La segreteria della mia scuola ha peró accennato al fatto che ‘forse’ non mi sará possibile rimandare ulteriormente l’anno di prova. Tutti i riferimenti normativi che sono riuscita a consultare indicano che questo tipo di aspettativa non è subordinata al superamento dell’anno di prova. Ti sarei enormemente grata se potessi confermarmi che effettivamente è ancora così, o se invece ci sono degli aggiornamenti normativi che hanno modificato questo aspetto della legge Signorello. Grazie anticipatamente per l’aiuto.

L’aspettativa per motivi di ricerca è specifica e non rientra nel quinquennio di quella per motivi personali o familiari

Dirigente Scolastico –  buongiorno avrei bisogno di una consulenza , ho una docente che ha ususfruito di anno sabbatico dal 01/09/2015 al 31/08/2016 e aspettativa per assegno di ricerca dal 01/01/2018 al 30/06/2018. La docente mi chiede, visto la possibilità di ulteriore assegno di ricerca dal 01/10/2018 al 30/09/2019, se nel calcolo della durata massima dell’aspettativa nel quinquennio si deve considerare l’anno sabbatico. Se l’anno sabbatico non si considera, al 30/09/2019, se ho interpretato bene la normativa, ha maturato 21 mesi dunque se intende prendere un ulteriore aspettativa questa non deve andare oltre il 30/06.2020…giusto? Se invece l’anno sabbatico si conteggia lei non può andare oltre il 30/06/2019 a meno che non le vengano concessi gli ulteriori sei mesi per gravità….vero?  Cordiali saluti

Nessun obbligo di rientro in servizio tra due assenze riferite a tipologie diverse di permessi

Pina – Sono una docente di scuola superiore, non essendo impegnata negli esami di stato, ho chiesto alla Ds  di concedermi 3 giorni consecutivi per legge 104 e consecutivamente 2 giorni per motivi personali e familiari per fine giugno. La DS mi comunica che può concedermi i giorni di 104 , mentre non può concedermi i 2 giorni di motivi personali e familiari perché consecutivi alla 104. Chiedo se questo è possibile , o la DS ha ragione . Vorrei sapere a quale articolo o norma fa riferimento. In attesa di una risposta, porgo distinti saluti.

Personale ATA e assenza per visita specialistica. Il DS non può negarla.

Sara – Buongiorno, sono un’assistente amministrativo a tempo indeterminato. Avendo da mesi prenotato alcune visite specialistiche presso strutture Ospedaliere per le quali intendo usufruire di una giornata di malattia, presento domanda di assenza al mio Dirigente Scolastico. La stessa non firma le mie richieste in quanto sostiene che devo dimostrare che non potevo prenotare la visita fuori dall’orario di lavoro o di sabato. Prima domanda: tali richieste di assenza sono soggette all’autorizzazione del Dirigente Scolastico? E’ corretto che il dipendente debba dimostrare (non si capisce poi come) che non poteva sottoporsi a visita fuori dall’orario di lavoro? E’ corretto che il Dirigente Scolastico mi proponga una “mediazione” chiedendomi di spostare il primo dei miei appuntamenti perchè così in tal modo mi avrebbe firmato i successivi? Ho chiesto per iscritto al Dirigente Scolastico di fornirmi disposizioni scritte e non verbali, ma a tutt’oggi non ha risposto. Se il comportamento del Dirigente Scolastico è corretto, vorrei sapere in base a quali disposizioni di Legge. Ringrazio anticipatamente e saluto cordialmente.

I permessi per la formazione sono un diritto. In assenza di criteri non possono essere negati

Daniela  – Buon giorno, vorrei chiedere se è possibile utilizzare i 5 giorni di formazione docenti in un unica soluzione per la partecipazione ad un corso di formazione all’estero. Può il Dirigente Scolastico rifiutarsi di concederli, anche nel caso in cui tali giorni coincidessero con attività programmate quali Collegio dei Docenti e riunioni di dipartimento? Vi ringrazio in anticipo per la vostra risposta.

Proposta di lavorare per un anno all’estero. Che fare?

Alessandro – sono un docente di Informatica di ruolo dal 2007. Ho ricevuto una proposta di lavoro all’estero (precisamente Belfast) e mi trovo, nell’arco di qualche settimana, a dover raccogliere tutte le informazioni utili a prendere una decisione così delicata. Avrei quindi alcune domande da porle: 1) Posso chiedere aspettativa non retribuita per 1 anno (dal 1/9/18 al 31/08/19) e nel contempo lavorare per un’azienda (che ovviamente non ha alcun tipo di rapporto concorrenziale con l’istituzione scolastica che attualmente rappresento)? 2)Avrei il congelamento assicurato del posto e della sede? 3)Potrebbero esserci dei motivi ostativi impugnabili dal dirigente per rifiutare la mia domanda? 4)Quali sono, precisamente, i passi che dovrei seguire per avanzare ufficialmente la domanda di aspettativa non retribuita? Grazie per la disponibilità.

Congedo biennale: il contatore non può superare 24 mesi nell’arco della vita lavorativa. Chiarimenti per la scuola

Scuola – Gentile redazione, si chiede  un chiarimento in merito al congedo straordinario retribuito biennale. Un docente a tempo indeterminato in servizio presso questo Istituto presta assistenza in maniera esclusiva a n. 3 familiari portatori di handicap  in possesso di certificazione L. 104/1992  art. 33 comma 3. Nello specifico  per la madre convivente e per n. 2  figli.   Negli anni passati ha già usufruito del congedo biennale per il medesimo figlio per n. 284 gg. Il docente ha chiesto a questa segreteria se può usufruire del congedo biennale per tutti e 3  i suoi assistiti  per un totale di 6 anni (ovviamente decurtando quelli già presi per un figlio). Sarebbe inoltre sua intenzione chiedere nell’ambito dello stesso mese 20 gg. di congedo biennale e per i restanti gg. lavorativi 9 gg. di permessi di cui all’art. 33, comma 3, della L. 104/92. Si chiede se le richieste del docente possano essere accordate. Nell’attesa di un cortese cenno di riscontro, si porgono distinti saluti. La segreteria

Congedo biennale e permessi 104. E’ possibile la fruizione nello stesso mese. Chiarimenti per la scuola

Scuola – Gentili consulenti, sono a chiedere se è possibile fruire di “Congedo  biennale straordinario assistenza H in modo frazionato  intervallato da permessi L 104” ( i tre al mese per intenderci) e se, passando da una natura giuridica di assenza  ad un’altra ( Congedo- permesso)  e’ obbligatoria l’effettiva  presa di servizio di almeno un giorno. Ringrazio per la consueta collaborazione. Ufficio personale CPIA.

Aspettativa per motivi di famiglia e rientro in servizio per almeno 6 mesi. Chiarimenti

Daniele – docente di sostegno per la Scuola dell’Infanzia neo-immesso in ruolo dal 01/09/2017, in aspettativa per motivi personali dall’11/09/2017 all’11/07/2018. Quest’anno sono risultato perdente posto dunque dall’anno prossimo molto probabilmente avrò un altra sede. Ho letto su un vostro articolo che l’aspettativa si può prendere sino a 12 mesi se continuativa e  sino a 2 anni e mezzo se frazionata ma non ho trovato indicazioni circa il tempo di frazionamento. Dunque volevo chiedere: se dall’11/07 al 31/08 riprendo servizio attivo, dal primo settembre (previa disponibilità del dirigente) posso richiedere altri 10 mesi (fino a Luglio 2019) di aspettativa? Ringrazio anticipatamente per la risposta e saluto cordialmente.