Punteggio di continuità: come si valuta e quando si perde?

Eleonora – Sono entrata in ruolo in un istituto nel 2015-16 (anno di prova), l’anno successivo  mi è  stata assegnata la sede definitiva in un altro istituto della stessa provincia e ho chiesto utilizzazione per due anni (2016-17  e 2017-18) nella sede precedente. Considerando che l’anno di prova non va conteggiato e che l’utilizzazione non dovrebbe far perdere la continuità, se restassi nello stesso istituto in cui sono titolare anche per quest’anno (2018-19), al termine dell’anno avrei diritto ai sei punti di continuità del triennio?

Precedenza per ricongiungersi al coniuge militare trasferito d’ufficio. Chiarimenti

Docente – Buongiorno,  Ho la residenza nel comune A, insieme al coniuge ed al figlio minore. Il coniuge è militare trasferito d’autorità nel comune B. In sede di istanza di mobilità, per sfruttare la relativa precedenza ho dovuto inserire come prima preferenza il comune B (sede di lavoro di mio marito) e, come preferenze successive, scuole del comune A (quello di residenza di entrambi). Sono stata assegnata al comune B in virtù della precedenza. La mia domanda è:  Facendo ora istanza di assegnazione provvisoria per scuole del comune A (in cui risiedo con il coniuge) posso sfruttare la precedenza relativa al coniuge, in quanto residente con me nello stesso comune A?

Punteggio di ricongiungimento nella graduatoria interna di istituto: come si valuta in un Istituto di Istruzione Superiore con sedi in più comuni?

A.R.– Spett.le Redazione, sono una docente di scuola superiore di secondo grado e sono titolare in un Istituto superiore del Comune A, mentre mio marito è residente nel comune B. Nel comune B è presente un altro Istituto superiore di secondo grado, che, non è sede di organico, ma dipende dal comune C.  Chiedo la vostra consulenza, poiché la segreteria della mia scuola sostiene che nella graduatoria interna dei soprannumerari non mi spettino i 6 punti di ricongiungimento al coniuge, poiché nel mio comune di residenza non è presente nessun plesso della Istituzione scolastica in cui sono titolare (A). Confidando in una vostra risposta, porgo distinti saluti.

Preferenza scuola e preferenza ambito: chi otterrà il trasferimento?

Giampaolo -Salve sono un docente della scuola secondaria di secondo grado e sto chiedendo il trasferimento interprovinciale, vorrei un piccolo chiarimento su un argomento che è più semplice spiegare con un esempio: supponiamo che io chieda di andare sull’ambito X, un collega con meno punteggio di me chiede una scuola dell’ambito X, in tale caso ha lui la priorità a discapito dei punti? Ti ringrazio tantissimo

Trasferimento interprovinciale: unica domanda per chiedere sia sostegno che posto comune

Carmela – Sono una docente di scuola primaria su posto sostegno, quest’ anno, per avere maggiori possibilità di rientro nella provincia di residenza, vorrei presentare oltre alla domanda di trasferimento  interprovinciale anche quella di passaggio su posto comune. In questo caso trattasi di passaggio di cattedra , giusto, non di ruolo? La domanda che dovrò compilare sarà unica? Nel caso in cui entrambe le domande andassero a buon fine, posso scegliere?

Passaggio di ruolo sul sostegno: è indispensabile l’abilitazione per il grado di istruzione richiesto in quanto il sostegno non è una classe di concorso

Salvatore – Sono un docente di ruolo sul sostegno (dal 1994) nella scuola secondaria di primo grado, vorrei chiedere il passaggio al sostegno nella scuola secondaria di secondo grado ma non posseggo l’abilitazione nella mia classe di concorso (Musica) per le scuole superiori. E’ possibile fare domanda di passaggio? In attesa di risposta porgo cordiali saluti

I 30 giorni di malattia del bambino sono in riferimento a ciascun anno di età e non complessivi nel triennio. La segreteria deve applicare la normativa

Nicoletta  – spett.le Redazione di Orizzonte Scuola, sono una docente di scuola superiore di II grado. La scuola dove ero in servizio l’anno scorso mi contatta in data odierna dicendomi che i 30 giorni di permesso di malattia per il figlio, di età inferiore a 3 anni, sono da intendersi come triennali e non per anno d’età, come specificato nella vostra guida (https://www.orizzontescuola.it/guida/congedi-malattia-del-figlio-normativa-retribuzione-documentazione-no-visita-fiscale/). Faccio notare quanto scritto nella vostra guida e la segretaria mi risponde che la vostra fonte è errata e che di conseguenza mi decurteranno alcuni giorni di permesso di cui ho usufruito l’anno scorso. Dove sta la verità? Grazie per la vostra risposta,

Assegnazione provvisoria: posso valutare il punteggio per il figlio che sta per nascere?

Valeria –  Ho bisogno di un’informazione sull’assegnazione provvisoria. Ho letto che la domanda uscirà intorno al 10 luglio e che si potrà inoltrare al massimo entro 10 giorni. Io partorirò intorno al 7 agosto ,la mia domanda sarà presa in considerazione o la bimba deve essere già nata entro il termine della domanda? Grazie.

Assegnazione provvisoria per docente che ha ottenuto passaggio di ruolo: sarà possibile chiedere AP, ma solo nel nuovo grado di titolarità

Alessandra  – Sono di ruolo nella primaria sostegno a Milano. Quest’anno essendo abilitata ho chiesto il passaggio di ruolo all’infanzia sostegno a Siracusa provincia di residenza. Ho ottenuto il movimento in una delle 5 scuole indicate ma non nel comune di residenza, ma in un paese abbastanza lontano. Ti chiedo devo rifare l’anno di prova? Posso chiedere l’assegnazione provvisoria in un comune più vicino a quello mio di residenza e caso mai fare lì l’anno di prova? Grazie

Trasferimento da posto comune a sostegno: il docente non deve svolgere l’anno di prova

Paola – Chiedo cortesemente  se il trasferimento da me richiesto in data odierna da posto comune a sostegno (Scuola primaria) nell’ambito dello stesso comprensivo, comporta la necessità di superare un anno di prova (180 giorni) e relativa formazione. Tengo a precisare che sono entrata di ruolo nel 1982 su sostegno (sono in possesso del titolo di specializzazione) e sono transitata su posto comune negli anni ‘90. Poiché mi mancherebbero solo 2 anni al pensionamento, e ho sentito diversi pareri al riguardo, spero di non  dovermi sottoporre a tali obblighi.  In attesa di una vostra risposta chiarificatrice al riguardo, saluto cordialmente.

Mobilità 2017/18: unica domanda per provinciale e interprovinciale

Marco – Sono titolare su ambito assegnato per chiamata diretta in un istituto! Questo anno vorrei fare domanda di mobilità sia interprovinciale (per tornare a casa) sia provinciale ( non trovandomi bene nell’attuale sede di servizio). Le posso presentare entrambe? In caso affermativo so che la mobilità provinciale precede la interprovinciale, quindi se viene accolta la prima, per esempio, potrà essere accolta anche la seconda oppure l’una esclude l’altra?   non credo abbia importanza per il quesito ma sono entrato di ruolo nel 2014/2015.  Grazie come sempre del vostro preziosissimo lavoro

Mobilità su scuola o su ambito: la chiamata diretta coinvolgerà solo i docenti con titolarità nell’ambito

Gabriele –  Sto leggendo con molto interesse le notizie relative agli incontri sindacati e Miur relativamente alla mobilità docente 2017/18 ma non trovo alcun riferimento a chi si trova nella mia posizione. Sono un insegnante di scuola primaria con circa 30 anni fra ruolo e pre-ruolo , con continuità didattica nella sede di attuale titolarità di  21 anni. Per ragioni familiari mi trovo quest’anno nella situazione di dover chiedere il trasferimento  in un istituto più vicino alla mia abitazione ma sempre nello stesso comune (per essere più preciso nello stesso Distretto scolastico). Potrò farlo da scuola a scuola oppure dovrò richiedere un ambito? Sarò soggetto alla chiamata diretta? La ringrazio per la risposta

Ricongiungimento familiare nella domanda di AP: chiarimenti su preferenze e allegati

Giorgio – Ho due dubbi circa la compilazione della domanda di assegnazione provvisoria.  Risiedo nel comune X dove ha residenza  anche mio padre 81enne e dove ci sono 3 scuole  (superiori).

Devo obbligatoriamente inserirle tutte e 3, e soprattutto nelle prime 3 posizioni? O posso esprimerne solo 1 e le altre 14 chiederle nel comune vicino Y?

Come allegato, ho inserito “Documento cartaceo da consegnare a mano”, è giusto? Sarà il certificato di residenza di mio padre?

Grazie mille Cordiali saluti

Docente che sta conseguendo specializzazione sul sostegno potrà presentare domanda di mobilità dopo i termini di scadenza

Patrizia – Sono stata assunta in seguito al piano straordinario (legge 107/2015) in fase C su posto comune. Nel frattempo mi sto specializzando su sostegno e sosterrò l’esame finale giorno 6 giugno 2016. La mia domanda è questa: posso inserire tra gli allegati della domanda di mobilità una dichiarazione di futuro conseguimento titolo (a cui farò seguire l’invio del certificato di specializzazione presso l’Ufficio Scolastico Regionale di competenza) e spuntare la voce di richiesta posto comune/sostegno?

Passaggio di ruolo da sostegno Primaria a sostegno II grado: fase della mobilità e nuovo vincolo quinquennale

Annamaria – Sono una docente di ruolo nella scuola Primaria su sostegno dal 2011/2012, sono anche laureata in giurisprudenza con abilitazione da concorso per la mia classe A019 e ho anche il titolo di sostegno per le scuole Secondarie di I e di II grado AD03. Anche quest’anno vorrei tentare il passaggio di ruolo dalla Primaria sostegno alla Secondaria di II grado sostegno sia nella provincia di titolarità che per quella in cui risiedo. La mia domanda è questa: in quali fasi sono coinvolta vista la nuova legge sulla mobilità e inoltre sono ancora vincolata al quinquennio su sostegno? Grazie

Fase 0 e A partecipano alla fase intercomunale (ora detta “provinciale”) dei trasferimenti

Docente – Gentili esperti di OS, ho letto l’interessante articolo Mobilità 2016: ecco l’ordine delle operazioni pubblicato in data 6 febbraio. Avrei un dubbio in riferimento alla prima fase (FASE A dei trasferimenti (titolarità nella scuola). Relativamente alla prima fase dei trasferimenti (mi riferisco alla sotto fase intercomunale, tra comuni della stessa provincia). Vero che il personale di ruolo già titolare nella provincia (quindi assunto in ruolo entro il 2014/15) ha la precedenza, INDIPENDENTEMENTE DAL PUNTEGGIO, rispetto sia al personale neo immesso in ruolo (fase 0 e fase A) che chiede sede definitiva sia al personale che ha usufruito art. 36 o 59? Il mio dubbio nasce dal fatto che siamo all’interno della stessa fase per i trasferimenti (in questo caso la prima fase). In attesa del Vostro chiarimento, grazie infinite per questa fantastica rubrica!

Supplenze: non è possibile lasciare una supplenza al 30/6

Ambra – Salve, al momento sono impiegata in una supplenza sul sostegno fino al 30/06. Ho preso servizio il 7 Gennaio e faccio 18 ore, presso una scuola media. Oggi mi è arrivata una convocazione sulla fase C per la mia classe di concorso dalle scuole superiori, per 16 ore sempre fino al 30/06. I sindacati mi hanno detto che posso lasciare il mio attuale incarico per una supplenza della stessa durata ma che arriva da una scuola di ordine superiore. Confermate?